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“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”

I DRONI DI BRUXELLES.

L’Unione Europea sta pianificando di “possedere e gestire” droni spia, aerei di sorveglianza e satelliti, come parte di una nuova agenzia d’intelligence e sicurezza sotto il diretto controllo della baronessa Lady Ashton (sì, proprio lei). 

Questa controversa proposta è il passo più importante verso la creazione di un istituto militare europeo, indipendente, con le sue operazioni e i suoi equipaggiamenti. In base alle proposte, i piani di acquisto saranno elaborati entro l’Autunno. 
L’uso di nuovi droni spia e satelliti per “politiche di sicurezza interna ed esterna”, includerà informazioni di polizia, sorveglianza di internet, protezione delle frontiere esterne e la sorveglianza marittima. Tutto questo lascia supporre senza rischio di fraintendimenti che l’UE stia creando una sua versione della NSA (National Security Agency) statunitense, che però è l’agenzia di raccolta informazioni per la “sicurezza nazionale” di una nazione ben precisa, cosa che invece non potrà essere l’agenzia per la sicurezza “nazionale” della non-nazione europea.
                                                                                                                                                  
 A chi farà più comodo questa agenzia? Di chi curerà gli interessi? (Ho un sospetto, ma non ve lo dico..)
                                                                                                                                                   
Alti funzionari europei considerano questo progetto di un’agenzia di sicurezza europea come la pronta risposta al recente scandalo angloamericano PRISM.
“La scandalo Snowden ci mostra che l’Europa necessita di una propria capacità operativa di sicurezza, questa proposta è un passo avanti verso l’integrazione della difesa europea” Ha detto un alto funzionario dell’UE, che poi ha aggiunto: “La Commissione collaborerà con il Servizio Europeo di Azione Esterna (un altro feticcio in mano a Lady Ashton) sulla valutazione congiunta del fabbisogno di politiche per la sicurezza e la difesa dell’Unione Europea” – e quindi – “Sulla base di questa valutazione, la Commissione si presenti con una proposta che ha bisogno di capacità che, nel caso, possano essere meglio soddisfatte dai beni acquistati direttamente, di proprietà e gestiti dall’Unione Europea.” Una commissione ufficiale ha confermato la proposta, arrivando alla conclusione che le possibilità maggiori potrebbero venire dall’uso di sistemi di sorveglianza aerei pilotati a distanza, per il comando, le comunicazioni e la raccolta di informazioni.
                                                                                                                                                      
 In seguito a tutto questo, è già iniziata una battaglia dietro le quinte che vede il Governo di Londra lottare contro il resto d’Europa (cioè la Germania), che vuole creare un quartier generale per le operazioni militari dell’Unione Europea a Bruxelles. Lady Ashton, che sarebbe il Ministro degli Esteri europeo, la Commissione Europea e la Francia – sostenuti da Germania, Italia, Spagna e Polonia – hanno messo a disposizione tutto l’appoggio necessario a questo progetto, che insieme alle altre proposte, verrà discusso nel vertice UE di Dicembre.
                                                                                                                                                     
 Un portavoce del Governo Britannico ha dichiarato: “Noi non sosterremo alcuna attività che darebbe alla Commissione Europea il potere di controllare le attività d’intelligence e di azione della difesa”.
                                                                                                                                                     
 La Gran Bretagna ha il diritto di veto, ma il gruppo di paesi a favore ha minacciato di usare un meccanismo giuridico creato dal Trattato di Lisbona per bypassare il veto britannico e creare quella che sarà una grande spaccatura in seno alla NATO.                                                                                                                                                                         
Geoffrey Van Orden, eurodeputato conservatore, portavoce della difesa e sicurezza europea, ha accusato la Commissione di essere “ossessionata” con la promozione delle ambizioni militari della UE, Van Orden ha detto: “Sarebbe preoccupante se l’Unione Europea, un istituto opaco, inspiegabile, burocratico e disperato nel suo tentativo di trasformarsi in Stato Federale, avesse la capacità di fare attività d’intelligence di sua iniziativa.”
“Questa è una cosa che dobbiamo fermare sul nascere, prima che sia troppo tardi”.Nigel Farage, il leader di Ukip, ha descritto i piani UE per l’uso di droni spia e satelliti come uno sviluppo profondamente sinistro. Farage ha detto: “Si tratta di persone molto inquietanti e queste rivelazioni dovrebbero invitare qualsiasi amante della libertà a fare una seria riflessione sulle ambizioni dell’élite europea.”
                                                                                                                                              
L’Open Europe, un think tank indipendente, ha avvertito che l’Unione Europea non ha assolutamente alcun mandato democratico per il controllo attivo e la gestione militare delle funzionalità di sicurezza: “I paesi europei hanno opinioni diverse in materia di difesa e questo è un argomento che si affronta con la cooperazione intergovernativa, non col tentativo della Commissione Europea di creare uno Stato Federale”.
                                                                                                                                            
Questo progetto richiederà un grande investimento in denaro, con l’obbligo per gli stati membri di sobbarcarsi spese militari per comprare i mezzi e installazioni necessarie a questo infausto progetto di un’agenzia d’intelligence e sicurezza sovranazionale e completamente scollegata da ogni controllo democratico. 
Mezzi e installazioni che, ovviamente, saranno costruite da Germania e Francia e poi fatte comprare alla periferia d’Europa, che avendo popolazioni più turbolente (guarda caso) ed essendo zone di frontiera (quindi sorveglianza dei confini e del mare), avranno più necessità di essere operativi. Questo progetto è l’ennesimo atto infausto dei fanatici fognatori che ben conosciamo, e già sento i ragli di quelli che diranno: “Ottimo! Così facciamo lʼesercito dʼEuropa, così fottiamo gli americani”. A queste volpi sfugge che l’intelligence dei paesi europei, specialmente quella tedesca, sono da sempre in stretto contatto con l’NSA americana. Questo storia del programma di intelligence europeo sembra anche una cosa molto utile anche a salvare la faccia della Merkel di fronte all’elettorato tedesco, che non ha ben digerito lo scandalo PRISM e le implicazioni dell’NSA con l’Intelligence tedesca. Evidentemente da quelle parti le ferite del regime di sorveglianza della Germania Est bruciano ancora, più dell’inflazione di Weimar. 
Postato da: @FedericoNero

3 commenti su “I DRONI DI BRUXELLES.

  1. Salvatore Scuto
    28 luglio 2013

    Ragazzi, io sono sempre più sconvolto…

  2. Sirtaura Dosi
    28 luglio 2013

    A chi lo dici..ci vogliono sottomettere e imporre sempre piu assurdita..

  3. Mario Biglietto
    29 luglio 2013

    Non fa una grinza e si accorda con l'EGF e le nuove possibili modalità operative NATO

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Questa voce è stata pubblicata il 27 luglio 2013 da in Pude con tag , , .
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