Kappa Di Picche

“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”

OUTLET ITALIA.

In questi giorni c’è un gran starnazzare in merito alle proposte di privatizzare Eni, Enel, Finmeccanica, Ferrovie, Poste Italiane con lo scopo di ridurre il debbbbbito pubbbblico.
Perché, come è noto “a chi sa di sapere” il problema non è una crisi di debito privato , di sofferenze bancarie o di “Credit Crunch” (leggasi “in banca hanno tolto pure la penna con la catenella”) ma il problema è il debito pubblico e cercare di mantenere a tutti i costi il  livello di deficit al 3% del Pil.
Queste misure faranno anche molto bene all’Eurozona, ma ci stanno uccidendo.

 

Nessuna sorpresa del resto a quanto pare secondo discutibili idee Mainstream dovremmo morire per Maastricht per rinascere in Europa…
Bah, c’è gente strana in giro, ma vabbè…
La necessità da parte del governo di svendere patrimonio pubblico è decisamente risibile, come se speculatori esteri avessero bisogno di ulteriori incentivi!
 È curioso come si ponga tanta attenzione e tanta enfasi sulla riduzione del debito pubblico piuttosto che su di un Pil nazionale in grave emorragia.
Se diminuisce il debbbbito,  (che poi visti gli interessi dovuti ad una eccessiva esposizione sui mercati toccherebbe valutare la durata di questa presunta diminuzione…) ma continua a crollare il Pil non cambia nulla…con la differenza che hai perso i gioielli di famiglia.
L’incasso della (S)vendita quindi non servirà, come pensato in un primo momento, a finanziare gli impegni di spesa ai quali il governo si è obbligato; come, ad esempio, la rimodulazione dell’Imu, lo stop al rincaro (dal 21% al 22%) dell’Iva e la riduzione del costo del lavoro.
Gli ordini ricevuti sono chiari…bisogna abbattere il debito pubblico.

     Del resto possiamo permettercelo la “ripresa è alle porte”

e “si vede luce in fondo al tunnel” (che nel frattempo per i più fortunati è diventato una grotta, per altri purtroppo, una tomba…)
Nel silenzio e nella complicità delle pubbliche coscienze, monete “deboli” e sovrane (tipo la rinnegata “liretta” nostrana) fanno scempio e shopping di aziende italiane, con buona pace dei sognatori… (in basso potete vedere il tasso di cambio nei confronti dell’€)
Ma l’eurone non avrebbe dovuto essere quella moneta stabile e difensiva nei confronti delle
malvagie speculazzzzzioni estere?
 Beh,ma meno male che siamo nell’Euro, altrimenti con la nostra “Liretta” ci avrebbero comprato!!!
Cosa? Lo stanno facendo dite?
E come mai? Semplice, basta non ascoltare.
Delle due l’una:
O l’Euro non sta funzionando per nulla, oppure sta funzionando TREMENDAMENTE bene.
C’è poco da stare tranquilli.
La svendita è cominciata da un pezzo… Imprese che falliscono e chiudono, imprese che vengono vendute a speculatori esteri, imprese che trasferiscono la produzione altrove.
Cito un estratto di un’intervista a Benito Livigni (per molti anni braccio destro di Enrico Mattei, fondatore di quell’Eni che oggi si vuole svendere.)
 “Avevamo una crisi economica ed eravamo usciti dal Sistema Monetario Europeo, ma questo non giustificava l’abolizione del sistema che aveva garantito il Miracolo Economico. Quindi vi fu un attacco allo Stato imprenditore organizzato dalle grandi banche d’affari, che convinsero Ciampi e Amato a liberalizzare il settore pubblico. Mario Draghi, allora direttore generale del Ministero del Tesoro, spinse verso la privatizzazione. Venne distrutto lo Stato imprenditore, l’Eni da 130 mila dipendenti si ridusse a 30 mila, scaricando sui cittadini il costo di questa operazione”
Qui l’intervista integrale.

Postato da @KappaRar

4 commenti su “OUTLET ITALIA.

  1. Salvatore Scuto
    28 luglio 2013

    Ma dai ragazzi, la ripresa (per il culo) é ricominciata (nel duemila credici), non fate i Goofy!

  2. Francesco
    28 luglio 2013

    La storia di Mattei non è mai abbastanza ricordata!

  3. Gimmy
    29 luglio 2013

    All'articolo avrei aggiunto anche le perle di D'alema sulle privatizzazioni .

  4. Pingback: Bagnai a TGCom24: "siamo in piena ripresa per i fondelli" (Video) | Scenarieconomici.itScenarieconomici.it

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Questa voce è stata pubblicata il 28 luglio 2013 da in Uncategorized con tag , , , .
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