Kappa Di Picche

“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”

F35

L’ F35 è un cacciabombardiere di 5ª generazione monoposto, NON è un velivolo da supremazia aerea (ovvero un velivolo che, per dotazione tecnologica, capacità avioniche ecc… virtualmente NON HA RIVALI) come erroneamente riportato da molti media. Viceversa, l’F22 Raptor È un caccia da supremazia aerea e ciò è dimostrato dal fatto che le opportunità di esportazione dell’apparecchio (al contrario di molti altri caccia statunitensi come l’F-15, l’F-16 e l’ F-18 ordinati anche all’estero in grande quantità) sono attualmente inesistenti poiché l’estrema sofisticazione delle tecnologie adottate può rappresentare una seria minaccia per gli stessi Stati Uniti se ne venisse concesso l’utilizzo a forze aeree straniere.Dal 27 settembre 2006, infatti, il Congresso statunitense, con voto unanime, vietò l’esportazione dell’F-22 e delle relative tecnologie anche in versioni depotenziate.
A causa delle severe restrizioni, molti paesi alleati degli Stati Uniti che avevano considerato l’acquisto del nuovo velivolo, pur dovendo affrontare costi di produzione molto elevati, dovettero ripiegare sull’F-35 Lightning II che racchiude alcune delle tecnologie dell’F-22, ma progettato per essere più economico e flessibile di quest’ultimo.
In sintesi è una seconda scelta.
Un ripiego.
Un “vorrei,ma non posso”, meglio un vorrei, ma non ce lo danno.
Un gruppo di piloti statunitensi, che hanno provato in volo il mezzo l’hanno definito “per niente stellare”. Il loro rapporto ufficiale redatto il 15 febbraio 2013(disponibile integralmente qui.)
offre un ritratto desolante del mezzo: il rapporto ha individuato ben otto criticità ( pessima visibilità, l’interfaccia tra gli apparati di bordo e il pilota, il sistema radar, l’apparato HUD di proiezione dei dati nel casco del pilota…), tali da suggerire addirittura una nuova progettazione del velivolo.
Per ridurre tempi e costi, il cacciabombardiere è stato testato virtualmente con elaboratori elettronici, ma i problemi non sono comunque mancati e il programma ha accumulato ritardi importanti ed ha dovuto sostenere continue revisioni dei costi, ovviamente al rialzo. Il software è ancora in fase di sviluppo e di testing, ragionevolmente non sarà pronto prima di due-tre anni. Forti difficoltà anche nella progettazione del casco, uno dei punti chiave del sistema F-35, che permetterà di visualizzare i dati di volo e puntare l’armamento tramite gli occhi del pilota.

I piloti collaudatori, tutti americani o britannici, hanno criticato soprattutto la scarsa visibilità posteriore e scelte di progettazione incomprensibili.

Dubbi sulla effettiva efficacia del sistema anti-incendio e alla protezione contro i fulmini, in breve c’è la seria eventualità che se colpito da un fulmine l’aereo possa esplodere in volo. Alcuni piloti hanno messo in dubbio anche la capacità di sopravvivere ai tiri della contraerea. La Marina statunitense ha contestato dimensioni e prestazioni della versione imbarcata. Nel settembre 2012 il Pentagono, stanco per ritardi e inconvenienti, è intervenuto con durezza contro la Lockheed, chiedendo risposte rapide e “commissariando” lo sviluppo del programma.
Il prezzo di ognuno dei primissimi esemplari è cresciuto fino a 207 milioni di dollari contro gli 89 milioni preventivati dalla Lockheed. Nel 2010 la stima era di 133 milioni. Oggi il prezzo dovrebbe essere di circa 120 milioni ma il Pentagono insiste perché venga ridotto sotto i cento. La Lockheed sostiene che nel 2018 un F-35 verrà 67 milioni di dollari, motore incluso. Si ritiene che ogni ora di volo verrà a costare circa 25 mila dollari. Un altro aspetto oscuro e non contabilizzato riguarda l’addestramento, non solo quello dei piloti, ma anche del personale di terra che avrà il compito di rifornire e riarmare gli apparecchi, oltre che a curarne l’ordinaria manutenzione. (Manutenzione estremamente costosa, è bene ricordarlo, per via delle caratteristiche Stealth dell’apparecchio in questione) Il problema sarà la spesa per l’aggiornamento. Come in un sistema informatico, ogni velivolo dovrà ricevere un pacchetto di software e componenti per arrivare alla versione definitiva. Il cui prezzo non è ancora stato ipotizzato

Il primo memorandum per il progetto F35 è stato firmato dal ministro della Difesa Beniamo Andreatta del governo Prodi nel 1998 con un investimento limitato a 10 milioni di dollari. La decisione di entrare nel programma di sviluppo con la spesa di un miliardo di dollari è stata presa dal governo Berlusconi nel 2002. Gli accordi operativi per la produzione e la costruzione della fabbrica italiana di assemblaggio sono opera del governo Prodi nel febbraio 2007 e nell’aprile 2008.

“Si dice che se ci ritiriamo dal programma degli F35 non avremo penali. Ma abbiamo già speso 3 miliardi e mezzo di euro per la portaerei Cavour che dovrebbe ospitare gli F35 a decollo verticale. Allora non capiremmmo per quale ragione abbiamo speso quei soldi”. Lo ha affermato il ministro della Difesa Mario Mauro nel corso di una audizione al Senato davanti alle commissioni congiunte di Difesa, Esteri e Politiche europee in vista del consiglio europeo della difesa di dicembre 2013. 3 miliardi e mezzo per adattare le nostre portaerei a ricevere l’atterraggio verticale di tali velivoli. Decollo e atterraggio verticale che non è una novità,è bene ricordarlo…abbiamo già avuto apparecchi dotati di tecnologia simile.
Mentre è recente la notizia che se abbandoniamo il progetto non ci sono penali.
Invece di un f35 …qualche esempio.

Fonti:

L’F35
Pentagon:F-35 won’t have a chance in Real combat.
New troubles for F35
Design problems make night flying impossible increase risk of being shot down us pilots warn
Lightning a threat to the F-35.
Problema with F-35


Postato da: @KappaRar

2 commenti su “F35

  1. Mario Biglietto
    5 agosto 2013

    questo aereo è notoriamente un bidone, c'è ben poco da aggiungere, la ns sudditanza agli usa e la situazione da pre-guerra che viviamo non si spiega, 12 fregate, cannoni, sommergibili, la domanda vera, bidoni a parte, è a cosa ci stiamo preparando?

  2. Sirtaura Dosi
    5 agosto 2013

    La pude di report fece cmq una bella puntata su quelle trappole costose e piene di errori che costeranno un patrimonio..il nostro…

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Questa voce è stata pubblicata il 5 agosto 2013 da in Uncategorized con tag .
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