Kappa Di Picche

“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”

LE RICETTE DELLA NONNA.

 

Si sa che noi italiani siamo appassionati di ogni disciplina, in particolare di quella culinaria.
E, essendo un popolo di mammoni, per la proprietà transitiva non possiamo amare le care ricette di una volta, quando nostra nonna ci riempiva lo stomaco di ogni leccornia possibile.
Io da piccolo avevo un problema: mia nonna, cuoca sopraffina, aveva un nome lunghissimo!
Si chiama Irma Maria Felicetta.
Come spesso accade le vennero affibbiati diversi nomignoli, diminutivi e vezzeggiativi.
Io invece la chiamavo con un acronimo: IMF.

 

IMF non solo è una grande cuoca, ma una instancabile redattrice di libri di cucina, pieni zeppi di ricette gustosissime e nutrienti (per alcuni), ma ahimé indigeste per altri.
Si sa, qualche decennio fa non si conoscevano tutte le intolleranze e le allergie alimentari scoperte di recente, e quindi la cucina era realizzata in modo “spannometrico”.
E poi ogni 7 anni i gusti cambiano, e ciò che ti piaceva da bambino può disgustarti da adulto.
Tra i famosi libri di cucina della mia fanciullezza, come non ricordare un classico in lingua spagnola: l’edizione cilena di “IMF: Segreti per una cucina libera“, redatta con il supporto dello chef Augusto (ritratto qui in un una foto di repertorio).
Il libro fu apprezzatissimo da molti, addirittura da un Premio Nobel per l’economia del tempo, ma purtroppo risultò indigesto alla maggior parte dei cittadini cileni, ancora legati ad un’idea di cucina tradizionale e superata (oserei dire quasi democratica), e probabilmente intolleranti alla “cucina libera” tanto amata da IMF.
Dopo qualche decennio, però, nonostante la veneranda età, nonna IMF continua a proporre ai cittadini, soprattutto europei, le stesse ricette “de ‘na vorta” (mia nonna era romana…).
Recentemente IMF ha scritto due ricettari su Spagna Francia, che sinceramente sembra sovrabbondante commentare.
Per chi gradisse un riassunto dei due ricettari suggerisco il famoso blog di cucina europeaEurocrazya, che sottolinea come la svalutazione – pardon, moderazione – dei salari possa avere effetti negativi sul consumo del manzo e indirizzare la cucina verso carne di maiale e pollo:
Insomma fino qui niente di nuovo. Sono le solite ricette di nonna IMF.
Vale la pena però soffermarsi sull’ultimo lavoro di IMF, un libro di cucina in lingua tedesca intitolato “L’Apfelstrudel e altre 1000 ricette per cucinare senza segare il ramo su cui si è seduti“.
Ne riporto di seguito i passaggi principali:
1) Ricetta n°1: Cocktail di benvenuto
Il seguente grafico spiega che, dopo aver affamato i propri clienti, in massima parte provenienti dall’Eurozona, essi sono meno propensi a comprare i vostri manufatt…ehm…manicaretti

 

 

 2) Ricetta n°13 (pagina 14): Entrée
Unless growth strengthens, fiscal policies would need to be recalibrate
As discussed in the risk section, external shocks could have significant implications for the outlook. Should growth prospects sour and labor markets be expected to weaken, proactive fiscal policies would be needed. Automatic stabilizers should as usual be allowed to operate freely. However, a large shock may necessitate invoking the escape clause under the debt brake rule in order to support domestic activity and employment.
Sale e pepe q.b. (o QE?) 
Serve aggiungere altro?
3) Ricetta n°36 (pagina 23): primo piatto

Germany’s current account surplus widened by 0.8 percentage points to 7 percent of GDP in 2012, despite robust consumption growth and declining exports to the rest of the euro area.

The sharp decline in investment and the associated dampening of imports contributed to the widening of the balance. Overall, the current account surplus with the euro area, and in particular vis-à-vis the GIIPS economies, has been gradually declining since 2007, but that with the rest of the world has been rising. In line with the large current account surpluses, the German net international investment position rose to about 40 percent of GDP in 2012 with the private sector and net claims on the Eurosystem (Target 2 balances) providing major contributions (Figure 5). The latter have since declined in early 2013.

 

Insomma, come vedete, l’export netto in Cina, e in Asia in generale, è una caccoletta rossa rispetto alla Current Account Balance (circa 1/7), ed è diventato positivo solo negli ultimi 2 anni. Chissà perché sui giornali avete sempre letto il contrario. Potere dei dati (letti al contrario…)
Non mi fermo a sottolineare che anche per IMF non si siano freelunch. Repetita iuvant: se deprimi le economie dei mercati di sbocco dei tuoi prodotti, evidentemente tali mercati saranno meno inclini a importare, come sta succedendo all’interno dell’eurozona. 
4) Ricetta n°38 (pagina 25): secondo piatto

Germany’s external position remains substantially stronger than that implied by medium-term fundamentals and global economic policy settings.

Staff analysis suggests a cyclically-adjusted current account gap of 5-6 percentage points of GDP. In part, this reflects the lack of an exchange rate adjustment mechanism within the currency union and  developments in other euro area countries, and therefore, part of the adjustment will reflect policy changes elsewhere. The real effective exchange rate is assessed to be undervalued by about 2-10 percent, and is some 8 percent below its historical average

 

ma che strano, avere un tasso di cambio reale (REER) svalutato non era una colpa atavica della liretta (o della pesetuccia, and so on…). Questi tedeschi ti vendono lo strudel alle mele non perché sia più buono di quello altoatesino, ma semplicemente giocando sulla competitività di prezzo, e in particolare traendo vantaggio dall’impossibilità di rivalutare dovuta alla moneta unica. Furbetti!
5) ricetta n°46 (pagina 28): contorno
Structural Reforms to Raise and Diversify Growth

Germany’s potential growth at around 1¼ percent is low and highly dependent on external sources of demand

At the same time, with an aging population, a shrinking labor force will increasingly act as a drag on potential growth over the longer term. Raising potential growth is therefore important to maintaining living standards and long-term fiscal sustainability and reducing the economy’s vulnerability to external demand shocks. In 2012, the inward migration of 369,000 workers into Germany was an important positive development, although this likely reflected some exceptional factors such as the deep recession in some other EMU member countries and this volume is unlikely to be maintained.

Insomma, la “locomotiva” d’Europa, ha i suoi problemini, ad esempio una popolazione attiva in netta diminuzione. Il problema dei bassi investimenti, pur riportato nel presente ricettario, è già stato compiutamente affrontato altrove.
Per il momento – short term –  tale problematica è tamponata grazie all’immigrazione (forzata) proveniente da paesi membri dell’EMU.

 6) ricetta n°48 (pagina 27): dolce

In recent years, Germany has implemented some reforms to offset the shrinking of the labor force:

  • To increase labor force participation rates of secondary earners and low-income workers, the contribution rate for statutory pension insurance was reduced and the personal basic tax-free allowance for income tax and the monthly pay threshold for mini-jobs were increased in 2013. Joint income taxation reform was introduced in 2009 which addresses some of the disincentives for second earners. However, the tax wedge for workers earning 50 percent and 67 percent of the average wage is still among the highest in the EU, and secondary earners still face significant fiscal disincentives due to the joint taxation of income for married couples and the free health insurance coverage for non-working spouses.

 

Questa è la ricetta che i tedeschi stanno applicando attualmente. Mi sconvolge quantaspesapubblicaimproduttiva facciano!!!
E ora passiamo al middle-term
7) ricetta n°49 (pagina 29): AMARO

Looking ahead, reform efforts in this area should focus on:

  • Removing remaining disincentives to increase labor force participation.
  • Continued efforts to support inward immigration of both high- and medium-skilled workers. In addition to the successful programs for immigration of skilled workers, pathways for attracting medium-skilled workers are needed. Standardizing applications, and continued efforts to provide information especially to small- and medium-sized employers would help reap further benefits.
  •  Increasing the availability of full-time high-quality childcare and reviewing family policies with a view to identifying and addressing more efficiently disincentives to having children.
E qui la ricetta IMF per il long-term sa veramente di vecchio: dopo aver analizzato il grande surplus di CA, invece di suggerire delle ricette per rilassare le “rigidità” del modello mercantilista tedesco (un po’ di inflazione in più via aumento salari fa schifo, eh?), la nonna consiglia di ricorrere ad immigrati come forza lavoro professionale, di scoraggiare la disoccupazione – eliminando sussidi – e di incentivare le famiglie tedesce a figliare di più.
Insomma, la ricetta della nonna rimane sempre le stessa. Purtroppo sembra che la popolarità del suo ristorante non accenni a diminuire, nonostante gli errori del passato e del presente 
P.S.: Loro la verità ve l’hanno detta! Sicuramente in maniera omeopatica, dopo avervi rincoglionito con 30 anni di menzogne sull’euro come panacea di tutti i mali – soprattutto morali – del maiale italico. Ma voi continuate a non volerla ascoltare…

Postato da:@spud85

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 7 agosto 2013 da in Grafici con tag , .
Questo Non è Un Blog

« Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda. » — Horacio Verbitsky

Dieci righe

il blog di Eugenio Cipolla

A scuola con Matilde

Apprendimento, DSA, yoga per bambini e.... tutto ciò che mi appassiona

@lemasabachthani

a trader's “cahier”

Il Contagio

[del conflitto generazionale e di altri futuri possibili]

L'orizzonte degli eventi

“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”

Voci dalla Germania

“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”

Goofynomics

“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”

Kappa Di Picche

“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: