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“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”

LA GRECIA INIZIA AD ASSOMIGLIARE ALLA GERMANIA DI WEIMAR.

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I problemi economici hanno portato alla nascita di Alba Dorata e provocato una crisi della democrazia.

Il collasso economico, la disoccupazione di massa , gruppi paramilitari in uniforme, violenza di strada, omicidi politici e, ora, un round-up dei deputati dell’opposizione. L’euro-disastrata Grecia sta cominciando ad assomigliare stranamente alla Germania di Weimar .

L’assediato Governo di Atene ha arrestato cinque deputati e altri 15 attivisti del partito fascista Alba Dorata, tra cui il leader, Nikolaos Michaloliakos . La Costituzione greca viera ogni tipo di messa al bando di partiti politici, ma le autorità hanno aggirato questa norma classificando Alba Dorata come organizzazione criminale e collegandola all’omicidio di un musicista di sinistra avvenuto 11 giorni fa.

Usiamo la parola “fascista” con tanta faciloneria e ormai ha quasi perso il suo significato. Se ti opponi all’immigrazione, sei chiamato un fascista. Se critichi la UE, sei considerato un fascista. Se stai vincendo una discussione con un sinistroide online, prima o poi va a finire che vieni chiamato un fascista .

La tendenza non è nuova, anche se è stato forse accelerata da Internet. George Orwell scrisse, in un momento in cui non c’erano regimi fascisti reali al potere, che la parola fascismo ora non ha senso alcuno se non nella misura in cui essa significa “qualcosa di non desiderabile”.

Di conseguenza, facciamo fatica a trovare un adeguato termine del vocabolario per descrivere in buona fede un impenitente partito neo-nazista come Alba Dorata, il movimento politico greco che ha avuto il 7% dei voti nel doppio giro di elezioni greche dello scorso anno.

Alba Dorata è un partito fascista da manuale, nella sua struttura, nella sua ideologia e nel suo comportamento. E’ anti-democratico, favorendo uno stato autoritario guidato da un uomo forte. Guarda con affetto alla dittatura degli anni ’30 del generale Metaxas, che vietò i partiti politici, gli scioperi non autorizzati e censurò la stampa. Danno la colpa della povertà della Grecia alla immigrazione – concetto un po’ eccentrico, dal momento che il paese è ormai un grande esportatore netto di persone. Molti dei suoi sostenitori si esibiscono in un rozzo antisemitismo: uno dei suoi parlamentari, ricercato dalla polizia dopo aver aggredito una parlamentare, si è difeso citando i Protocolli dei Savi di Sion e al fatto che egli è stato vittima di un complotto ebraico.

Come tutti i bravi partiti fascisti, Alba Dorata detesta il libero mercato e le imprese private. In passato ha “flirtato” con il paganesimo, respingendo il cristianesimo etichettandolo come un degradato sistema di credenze giudaiche,  prima virare dalla parte opposta abbracciando la Chiesa ortodossa più bellicosa. I suoi membri sono stati coinvolti in numerosi atti di violenza politica e, come i nazisti negli anni ‘20, sembra aver stabilito dei legami con elementi della polizia e delle forze armate. L’emblema assomiglia a una svastica, ma Alba Dorata insiste sul fatto che il dispositivo è un “meandro” – ovvero – uno di quei motivi geometrici che si vedono ai bordi dei mosaici classici e dei fregi. Ma i membri del partito più ordinari non sono così attenti, spesso sventolando direttamente svastiche reali e croci di ferro mentre esibiscono il loro saluto a braccio teso.

Per più di 30 anni, Alba Dorata scivolò via come uno dei tanti movimenti nazisti trascurabili che ci sono in Europa, sostenuto da alcune centinaia di perdenti dalla testa rasata riuniti negli scantinati. A malapena erano rilevabili alle elezioni, ottenendo intorno appnea lo 0,1% del voto popolare.

Poi, nel 2012, con lo slogan senza compromessi “Possiamo liberare questa terra di sudiciume!” Il partito si è assicurato quasi mezzo milione di schede elettorali ed è diventato il terzo partito.

Che cosa è successo?

In breve, l’euro. Per una volta, la metafora di una tragedia greca è proprio azzeccata. Gli ellenici hanno attraversato l’arrogante spavalderia di anni di credito facile, quando i mercati trattavano il  debito greco e quello tedesco come se fossero intercambiabili. Ora stanno soffrendo la nemesi:
Pil giù di un incredibile 23% rispetto al suo picco, il 28% di disoccupazione; ateniesi ex-borghesi a frugare nei cassonetti per il cibo; agricoltori che portano rifornimenti ai loro cugini urbani.

La catarsi, però, è rimasta. La Grecia non si riprenderà fino a quando non farà default, disaccoppierà e svaluterà, conierà una propria moneta e avrà dei prezzi che permetteranno il ritorno nel mercato. Una classe politica vista come chiusa e semi-ereditaria ha messo gli interessi dell’UE prima di ogni altra cosa. Il sistema di Bruxelles è stato molto buono con i politici e i funzionari che, ancora oggi, sono al riparo dagli effetti della crisi greca.

Non dobbiamo stupirci se il resto del paese reagisce perdendo fiducia nel sistema. Tale alienazione è precisamente quel genere di cose dalle quali gli oppositori dell’euro ci avevano messo in guardia quando è stata proposta la moneta unica.

L’arresto di cinque membri affronta questo sintomo sgradevole, ma lascia la malattia intatta. La chiusura di Alba Dorata non ridurrà l’impatto del suo messaggio, non più di quanto la chiusura dei nazisti nel 1924 ha arrestato la loro ascesa. Alcuni Greci si allieteranno, ma gli altri vedranno una casta politica che vive distaccata e pensa solo a tutelare i propri interessi. Alla richiesta di un commento sugli arresti, il primo ministro, un Antonis Samaras dall’aspetto molto tormentato, ha risposto: “La giustizia, la stabilità, non le elezioni”. Queste parole sono un perfetto Euro-slogan, spiegano bene il motivo per cui molti greci sono stati spinti a sostentere in primo luogo gli estremismi.

Ieri, i greci stavano discutendo la voce che gli arresti fossero un tentativo di evitare che i parlamentari di Alba Dorata diano le dimissioni dai loro posti e inneschino una serie di elezioni.
La crisi economica è diventata una crisi della democrazia.

Ti ricordi perché è stato istituito l’euro? I suoi sostenitori hanno fatto due affermazioni. In primo luogo, che avrebbe fatto i suoi utenti più ricchi, e la seconda, che avrebbe messo i paesi aderenti nelle condizioni di ottenere il meglio.

Alla prova dei fatti, ha inflitto una povertà non necessaria e grande emigrazione in tutta l’Europa meridionale, e ora sta degradando la Democrazia.

Quanto ancora deve accadere prima che le elitè di Bruxelles accettino di fatto una scelta sbagliata?

Daniel Hannan è uno scrittore e giornalista britannico, è stato eurodeputato conservatore per la regione europea Sud-Est dell’Inghilterra dal 1999. Parla francese e spagnolo e ama l’Europa, ma ritiene che l’Unione Europea stia rendendo le sue nazioni costituenti più povere, meno democratiche e meno libere.

Articolo originale qui

Postato da : @FedericoNero

 

Un commento su “LA GRECIA INIZIA AD ASSOMIGLIARE ALLA GERMANIA DI WEIMAR.

  1. Mario
    2 ottobre 2013

    E io che da ragazzino ho scoperto la passione civile con “Un uomo” della Fallaci mi sento doppiamente triste a pensare a Panagulis

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Questa voce è stata pubblicata il 2 ottobre 2013 da in Grecia, Traduzioni con tag , , , , , .
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