Kappa Di Picche

“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”

ESSI DICONO: EPISODIO 5. LETTA AL SENATO.

Halfano

Ieri ci siamo fatti tutti un pò del male.

Diciamocelo apertamente, non è stata una bella giornata.

Il #Pude è vivo e potente e dà il via a curiosi teatrini, ma commette errori, come lasciare video documenti e trascrizioni di discorsi. Tutte cose che possono essere smontate con un pò di Fact-Checking

Ecco alcuni Highlights del discorso di ieri del presidente Enrico Letta al Senato.

Sono pure perle di #Pude.

In corsivo le parole del premier.

In rosso le “lievi imprecisioni”.

In arancione i link.

Tra parentesi e sottolineato considerazioni e Fact-Checking.

 

 “Proprio perché non vogliamo nuove tasse (IL GIORNO DOPO AVER ALZATO L’IVA! CHAPEU!), intendiamo mettere il livello complessivo della spesa pubblica al centro dell’impostazione dell’azione di bilancio per il 2014. Al contenimento della spesa pubblica contribuirà il processo di revisione delle strutture pubbliche e delle loro procedure.(RICORDIAMO CHE NON C’E’ NESSUN PARAMETRO DI SPESA PUBBLICA IN MAASTRICHT! BISOGNA RISPETTARE L’INSENSATO RAPPORTO DEL 3% TRA DEFICIT/PIL)  Vorrei che questo passaggio fosse chiaro a tutti noi: non esistono tagli di spesa facili, a meno che non s’intenda, ma sono certo che nessuno in quest’Aula lo voglia, procedere a colpi di tagli lineari. La revisione va dunque fatta con accortezza, attenzione, competenza. Se otterremo la fiducia chiederemo al dottor Carlo Cottarelli (UN UOMO DEL FMI,LEGATO A ISTITUZIONI EUROPEE… CHISSA DI CHI FARA’ GLI INTERESSI …) di assumere il ruolo di commissario per la spending review.
Crediamo sia possibile fare un’efficace azione di revisione della spesa nella pubblica amministrazione, assicurandone le funzioni fondamentali e tutelando le fasce più deboli della popolazione. (AH SI? ECCO L’EFFICACE AZIONE SCUOLA e SANITA’ )
E d’altronde – lo voglio dire rivendicandone tutta la forza – in questo 2013 abbiamo realizzato finora 1.700 milioni di euro di riduzione della spesa pubblica. Cifre, fatti, non annunci! “Il tempo dei capitali esportati illegalmente all’estero sta dunque finendo, è in corso una svolta storica nel mondo che dobbiamo cogliere, affinché vinca la legalità(O FORSE PERCHE’ I CAPITALI SONO GIA’ TUTTI FUGGITI)  e l’Italia possa riappropriarsi di risorse che consentiranno, già a partire dal prossimo esercizio finanziario,(RICORDIAMO CHE NEL 2014 ENTRA IN VIGORE L’OBBLIGO DI RIDUZIONE DEL DEBITO PUBBLICO. 1/20 OGNI ANNO PER 20 ANNI E CONTENIMENTO DEFICIT STRUTTURALE DI BILANCIO ALLO 0,5%) di far scendere il deficit e centrare il nostro obiettivo principale: abbassare le tasse a vantaggio dei cittadini onesti (SEMPRE IL GIORNO DOPO AVER ALZATO L’IVA DI 1%)
Chiederò per questo al procuratore Francesco Greco di riaggiornare rapidamente le conclusioni del lavoro svolto l’anno scorso, per consentirci di avviare un piano articolato sul tema della legalità e dei capitali all’estero.
La delega fiscale darà poi stabilità e certezza al regime impositivo, contribuirà a rendere più sistematica la lotta all’evasione (IL VERO PROBLEMA ITALIANO SECONDO LA #PUDE SCHOOL OF ECONOMICS) e a migliorare i rapporti tra fisco e contribuenti, oltre che a consentire una revisione periodica dell’entità complessiva e delle motivazioni delle agevolazioni fiscali.(ESENZIONI IMU AI SOLITI NOTI?)
Vogliamo procedere ad una revisione della struttura delle aliquote dell’IVA e anche l’introduzione della service tax permetterà di accrescere la responsabilità fiscale dei Comuni,(PRINCIPIO DI SUSSIDIRARIETA’ IMPOSTO DAI TRATTATI EUROPEI, FAVORISCE LA CREAZIONE DI CIRCOLI DI VOTO DI SCAMBIO E DI INTERESSE PRIVATO, OLTRE AD AVERE UN PROVATO EFFETTO NEGATIVO SUL CONTENIMENTO DEL DEBITO!) secondo un principio molto elementare di “vedo-pago-voto”.
Voglio peraltro porre in rilievo – e voglio insistere su questo punto al di là di tutte le cose dette, spesso a partire da informazioni sbagliate, in questi mesi e in questi ultimi giorni in particolare – che questi cinque mesi di Governo hanno già determinato un primo significativo sollievo fiscale per gli italiani.(QUESTA E’ VERAMENTE CLAMOROSA!!!)
A chi ancora oggi fa polemiche sul tema del fisco ricordo che grazie al nostro Governo gli italiani hanno pagato, in questi cinque mesi, meno tasse rispetto al previsto per oltre 3 miliardi di euro (MA NON E’ VERO!!!) e anche questi sono fatti, non sono rinvii. Con la legge di stabilità e i provvedimenti collegati punteremo, come ho detto, ad una riduzione del carico fiscale sul costo del lavoro in entrambe le componenti, quella a carico del datore di lavoro e quella a carico del lavoratore.(CON PIL IN CALO E OBBLIGHI DI PARITA’ DI BILANCIO IL GETTITO Può ESSERE GARANTITIO SOLO CON ULTERIORI AUMENTI FISCALI!) Dunque (lo scandisco bene): più soldi in busta paga per il dipendente, più margini di competitività per le imprese, riattivazione della domanda interna. Più incentivi all’assunzione dei lavoratori a tempo indeterminato. E poi: sgravi fiscali per le start up innovative(AH,GIA’! LA FAMOSA SILICON VALLEY NEL VENETO, IL GRANDE LASCITO EREDITARIO DEL MINISTRO PASSERA); rafforzamento dell’ACE (SPESA PUBBLICA IMPRODUTTIVA!) (l’aiuto per la crescita economica messo in campo dal Governo Monti)  così da incentivare la patrimonializzazione delle imprese e gli investimenti; avvio di un importante programma di dismissioni immobiliari e privatizzazioni (C’E’ LA FILA FUORI DALLA PORTA DI PALAZZO CHIGI PER RILEVARE LE CASERME) e razionalizzazione delle società controllate, statali e locali.
Nessuna svendita(UNA PRIMA LISTA STA QUI,PROSEGUE QUI E POI C’E’ QUESTA NOTIZIA), ma fondamentali immissioni di nuovi capitali (COME?OVVIAMENTE NON LO DICE) per essere più competitivi ed evitare quelle delocalizzazioni che soprattutto nelle Regioni del Nord, con le vicine e competitive aree della Slovenia, dell’Austria e della Svizzera, rendono complesso il lavoro delle nostre piccole e medie imprese. (EVIDENTEMENTE NON SI è DOMANDATO PER QUALE MOTIVO LE IMPRESE ITALIANE DELOCALIZZANO)
L’azione congiunturale e le riforme strutturali (SLOGAN!) devono essere collegate strettamente, dobbiamo completare gli interventi già avviati nei campi della giustizia civile, della regolamentazione e della riforma della pubblica amministrazione. Su questa traccia muove il Piano destinazione Italia, presentato personalmente alla comunità finanziaria mondiale la scorsa settimana.(TRADOTTO:”VENITE E COLONIZZATECI”)
Si tratta di un pacchetto di certezze con tre priorità assolute: assicurare agli investitori stranieri e ai nostri imprenditori la certezza del fisco, essenziale per la pianificazione degli investimenti; la certezza dei tempi, appunto con la riforma della giustizia civile; la certezza delle regole, per (MA COME? NON DOVEVAMO NON SVENDERE NIENTE?) esempio con la riforma della Conferenza dei servizi e con un Testo unico sulla normativa del lavoro.
Più in generale, proprio in tema di regole, sulla giustizia il nostro lavoro potrà basarsi sulle importanti indicazioni contenute nella relazione conclusiva del gruppo di lavoro nominato dal presidente Napolitano il 30 marzo 2013.
In questo quadro di opportune e urgenti riforme si collocano sia l’adempimento degli obblighi europei (FISCAL COMPACT E MES IN TESTA) sia la necessità di ulteriori misure per affrontare la questione carceraria (UN TEMA EVERGREEN. SE NE PARLA DA 40 ANNI MINIMO.), oggetto di un annunciato messaggio del Capo dello Stato alle Camere e di un suo appassionato discorso nell’ultima visita al carcere napoletano di Poggioreale.
Tornando al piano di attrazione degli investimenti (CAPITO? ATTRAIAMO GLI INVESTIMENTI PERCHE’ NON ABBIAMO ABBASTANZA DEBITO ESTERO!) «Destinazione Italia», abbiamo iniziato a costruirlo fin d’ora perché il momento in cui il mondo farà rotta sull’Italia è dietro l’angolo. EXPO 2015 è dietro l’angolo, guai a considerarlo soltanto un evento: è la scossa di fiducia con cui ci scrolleremo di dosso una volta per tutte quella cappa di autolesionismo e minimalismo che troppo spesso ha accolto le nostre paure. È un’occasione per tutta l’Italia ed è, in particolare, una grande sfida per il Nord e per le aree più produttive del Paese.

Dopo otto trimestri di contrazione, l’economia italiana si è stabilizzata e avviata verso una graduale ripresa. (SMENTITO PUNTUALMENTE DALL’ISTAT) Abbiamo alle spalle (ALLE SPALLE???) un incubo, abbiamo alle spalle (ALLE SPALLE???) un periodo di recessione senza precedenti dalla Seconda guerra mondiale; una recessione che segue il decennio perduto.(COINCIDE PERCASO CON QUELLO DELL’EURO? NO, PER DIRE…) Con la crisi l’Italia ha perso più di otto punti percentuali di PIL, l’Italia ha perso oltre un milione di posti di lavoro; un cataclisma nell’economia, nella società, che porta e ha portato preoccupazione, disagio, disperazione nelle famiglie italiane. (SONO STIME ESTREMAMENTE OTTIMISTICHE)
È a loro, prima che a chiunque altro, che dobbiamo rendere conto delle nostre azioni; è su di loro che le conseguenze del voto di oggi potrebbero causare danni irreparabili. Per evitarlo, subito, tra pochi giorni, abbiamo l’occasione di fare una nuova politica economica e industriale che si concentri su tre grandi priorità: il rafforzamento della ripresa in atto, il taglio consistente delle tasse sul lavoro e sui lavoratori, un intervento drastico sui fattori che limitano la competitività dell’economia.(GENERICO, FRASI BUTTATE A CASO)
Dal suo insediamento il Governo ha investito oltre 12 miliardi di euro. (MA COME? NON AVEVAMO TAGLIATO LA SPESA PUBBLICA?), quattro dei quali sul lavoro, la cassa integrazione, gli ammortizzatori sociali e la lotta alla povertà (ECCOLA LA LOTTA
ALLA POVERTA’) Lo ha fatto in costante e proficuo dialogo con il sindacato e con tutte le parti sociali, ed è stata una buona notizia il documento comune sulla crescita presentato un mese fa imprenditori e sindacati, documento sul quale siamo pronti oggi al confronto.
Il nostro obiettivo, dichiarato da tempo, è un aumento del PIL pari all’1% per il 2014 (BALLA!LE STIME PARLANO DI UN MISERO 0,7% OGGETTO OVVIAMENTE DI ULTERIORI RIBASSI A VENIRE) e superiore negli anni successivi. La legge di stabilità è l’occasione per raggiungere questi obiettivi e dimostrare al Paese che il cambiamento è in atto. Questo non significa naturalmente che abbiamo intenzione di arretrare di un millimetro nel processo di risanamento della finanza pubblica, anche perché ogni allentamento delle politiche si riflette pesantemente sui costi di finanziamento del nostro debito.
Il risanamento (NEI SOGNI…)ci ha consentito, grazie ai sacrifici di tutti gli italiani e all’azione degli Esecutivi precedenti e di questo Governo, di uscire a fine giugno dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo dell’Unione europea; ci ha permesso finalmente di non essere più sotto esame.(BALLA, BALLA PESANTE, SBUGIARDATA
QUI.) Per questo vogliamo e possiamo confermare, con la serietà che ci è richiesta e di cui certo disponiamo, che rispetteremo gli impegni con l’Europa per il 2014: l’indebitamento nominale deve restare e resterà entro la soglia del 3 per cento; l’indebitamento strutturale deve tendere e tenderà rapidamente verso il pareggio; il peso del debito deve ridursi e si ridurrà. Nell’immediato il Governo adotterà le misure necessarie per ricondurre l’indebitamento del 2013 entro il 3 per cento, e anche in questo caso non c’è certo bisogno di ricordare che l’eventualità di un Governo debole rallenterebbe o addirittura impedirebbe di portare a compimento il pagamento. Interverremo poi per ridurre i costi delle bollette elettriche e rilanceremo politiche industriali di settore; continueremo interventi specifici a favore delle piccole e medie imprese, cuore del nostro sistema economico e imprenditoriale.

“A proposito di Europa, le prossime settimane saranno decisive per i fondi strutturali europei. Gli atti di programmazione del nuovo ciclo 2014-2020 vanno definiti, negoziati ed approvati entro i primi mesi del 2014. Le risorse del vecchio ciclo vanno spese assolutamente entro il 2015, pena il disimpegno.
Abbiamo alle spalle un grande lavoro di ricognizione e razionalizzazione, culminato con la creazione dell’Agenzia per la coesione, proprio per impiegare al meglio i fondi europei di oggi e quelli che verranno. Non possiamo permetterci di buttare tanti soldi alle ortiche. Non siamo nelle condizioni di sprecare risorse, di sprecarle ancora.

Onorevoli senatori, nel 2014 l’Italia assumerà la presidenza del Consiglio dell’Unione europea, per l’unica volta in questo decennio. Quella precedente era nel 2003, 10 anni fa. La prossima volta sarà tra 15 anni. Il 2014 è domani. È un anno decisivo; un anno in cui non possiamo permetterci di far tacere o mancare la voce dell’Italia.

Le parole crescita e lavoro saranno al centro del nostro semestre.(BALLA) Sarà il primo semestre della nuova legislatura 2014-2019. Dovremo fare, di quella legislatura europea, la legislatura della crescita dopo la legislatura dell’arretramento e della sola austerità che in Europa abbiamo vissuto dal 2009 ad oggi.
Porteremo al centro dell’attenzione continentale una gestione attenta e solidale del fenomeno delle migrazioni, partendo dall’appello di Papa Francesco a Lampedusa. (
FORTUNA MALA). L’Europa riparlerà finalmente di Mediterraneo. Subito però scrolliamoci di dosso l’idea che stare in Europa voglia dire «fare i compiti a casa». L’Europa non è un compitino,è un cammino dei popoli(ERRORE: E’ UNA DITATTURA, E NOI NON SIAMO CERTO ALLA GUIDA!) in cui l’Italia non deve mettersi da sola dietro la lavagna, ma agire da guida, perché l’Italia può farlo. In questi mesi abbiamo dimostrato, onorevoli senatori, che nei cambiamenti dell’Europa l’Italia può essere protagonista. Abbiamo portato l’Europa, con una iniziativa italiana, ad affrontare il grande dramma del nostro tempo: la disoccupazione giovanile. Oggi possiamo e dobbiamo fare di più, anzitutto su difesa e sicurezza e sulle politiche industriali, per raggiungere l’obiettivo di far arrivare il nostro manifatturiero al 20 per cento del PIL entro il 2020, per far sì che un’industria più forte sia volano dell’innovazione. Anche per questo, al Consiglio europeo di fine ottobre punteremo tutto sullo sviluppo dell’Agenda digitale, tema fondamentale proprio per la competitività dell’Italia ed il recupero dei tanti, troppi, divari Nord-Sud.

Onorevoli senatori, abbiamo il diritto di sognare (FOGNARE! OK,STO VOMITANDO) gli STATI UNITI D’EUROPA , per noi e soprattutto per i nostri figli.  Ma non è più tempo solo di sogni. La buona battaglia per l’Europa, che segnerà l’Europa dei prossimi 15 anni, si gioca ora, nel 2014: come si muore di austerità, si può morire di timidezza, di assenza di leadership.(SLOGAN MORALISTICI DA PIDDINO DI RAZZA)
Abbiamo un’agenda ambiziosa per il 2014, sulla rotta Italia-Europa, fatta di appuntamenti urgenti ed irrinunciabili: penso all’attuazione della Garanzia giovani a partire da gennaio, con il lavoro necessario sui centri per l’impiego, e al piano per l’edilizia scolastica con la Banca europea per gli investimenti. Sono politiche pubbliche italiane ed europee che valgono oltre 2 miliardi di euro per il nostro Paese.
L’Italia può arrivare forte e credibile (E CON LA CREDIBILITA’ CI FAREMO LA SPESA A FRANCOFORTE) al 2014 quando guideremo l’Europa per costruirla (e raccontarla) più unita, più solidale e più vicina ai cittadini.(LE AGENZIE DI RATING NON SEMBRANO DELLA STESSA OPINIONE, DOWNGRADE IN VISTA)Ma non c’è influenza senza credibilità. Credibilità vuol dire conti in ordine, stabilità politica, obiettivi politici chiari.
Possiamo scegliere di chiuderci nel nostro cortile delle lotte di politica interna(E SAREBBE ANCHE L’ORA DI FARSI UN ESAME DI COSCIENZA E VALUTARE PERCORSI ALTERNATIVI A QUESTO)oppure possiamo giocare all’attacco, impegnando tutte le nostre carte su quell’unione sempre più stretta tra i popoli europei (SI EH?), in cui intendo impegnarmi nei prossimi mesi. La nostra prova arriva adesso: dimostriamo all’Europa intera, con il nostro ambizioso semestre, che non è un caso che il Trattato dal quale ha preso le mosse quella che poi sarebbe diventata l’Unione sia proprio il Trattato di Roma, il Trattato firmato a Roma, il Trattato firmato in Italia.”(IL TRATTATO CHE CI STA STROZZANDO…)

POSTATO DA: @KappaRar @Arthasastra85 @Spud85


3 commenti su “ESSI DICONO: EPISODIO 5. LETTA AL SENATO.

  1. Rawstern
    4 ottobre 2013

    Vi adoro!
    Continuate così!

    • spud85
      7 ottobre 2013

      Grazie Rawstern, il tuo (vostro) apprezzamento è la nostra benzina per continuare verso un’informazione varia e non omologata.

      • Rawstern
        7 ottobre 2013

        Grazie a voi!!!

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Questa voce è stata pubblicata il 3 ottobre 2013 da in Essi Dicono, Pude con tag , , , .
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