Kappa Di Picche

“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”

OH, LE ELEZIONI EUROPEE…

Dai, metti una croce anche tu

«Credere! Obbedire! Co…» ah no,  un attimo di Deja Vù, scusate.

«Agire! Reagire! Decidere!» (questa volta sarà diverso…)

Al di la di tutta la PATETICA  retorica «Act, React, Impact» e delle tante idiozie che vengono propagandate ai quattro venti per far sentire gli europei parte di una grande NAZIONE in divenire,  nelle imminenti elezioni europee i candidati saranno giudicati esclusivamente in base alla loro nazionalità. Paradossalmente, l’unico vero movimento politico trans-nazionale che c’è in Europa (e in quanto tale definibiile “europeo”) è proprio quello euro-scettico, che si identifica sopratutto con la voglia di smantellare l’Eurozona e azzerare il trattato di Maastricht.

I tradizionali partiti, tutti egualmente schiumanti e ormai sfigurati dalla noiosissima litania che per risolvere i problemi dell’europa bisogna avere più europa, non hanno nessuna visione trans-nazionale. Non c’è un vero legame tra i vari elettori, il piddino francese se ne fotte di quello italiano, il piddino tedesco considera il piddino italiano un maiale.

L’euro-scettico invece, cercherà un candidato che possa allinearsi alle istanze euroscettiche degli altri paesi (purtroppo dovendo fare i conti anche con delle tristissime realtà), mentre l’elettore di una delle cinquanta sfumature di PUDE voterà serenamente e per abitudine le solite liste di trombati/riciclati che andranno al al Parlamento Europeo solo perché il partito ha deciso che la prossima poltrona per loro è quella. Gli elettori dei partiti “europeisti” voteranno ESCLUSIVAMENTE con una visione nazionale – che se ne rendano conto o meno – senza nessuna visione continentale. Al massimo il ragionamento che riescono a fare è: «speriamo che riusciamo a farci governare dai francesi e dai tedeschi» o «andiamo avanti con la costruzione europea e poi trattiamo» e cagate varie.

La maggior parte dei deputati dell’europarlamento non avrà la statura che il ruolo richiede. Ditemi voi un deputato europeo ed europeista che sia stato più carismatico di Nigel Farage. L’avete visto? Se sì ditemelo, perché io non me ne sono accorto. Al parlamento europeo è andata la Serracchiani, per cooptarla dopo il famoso discorso contro la dirigenza piddina che gli aveva dato troppa visibilità critica. C’è la Comi, carina e simpatica, ma della quale non ho notato niente di particolare  a parte dire che oltre al “più Europa” ci vuole anche “più Berlusconi”. A Bruxelles sono stati anche la Gruber e Santoro, perché l’europarlamento è una buon passatempo anche per i giornalisti che aspettano di trovare una nuova collocazione in Italia. Anche il buon Mastella si è trovato bene al Parlamento Europeo dopo tutte quelle chiacchiere su Ceppaloni e dintorni.

Gli eurodeputati sono solamente dei figuranti o dei turisti che sottoscrivono passo dopo passo le direttive della Commissione e poi vengono in tv a dire che per far funzionare l’europa ci vuole più europa, che l’austerità è brutta ma l’euro è bello, mentre invece sono proprio i deputati “euro-scettici” quelli che hanno cose importanti da dire e che fanno una vera battaglia parlamentare in sede europea.

Senza gli euro-scettici il Parlamento Europeo sarebbe un grigio luogo di ratifica delle direttive della Commisione Europea (non eletta e del tutto arbitraria nelle sue decisioni).

Per assurdo – ma neanche tanto – ciò che rimane della Democrazia europea si manifesta proprio grazie agli euro-scettici.
Se le elezioni europee saranno interessanti, è perché ci sono persone completamente contrarie a tutta la costruzione europea degli ultimi 20 anni. Senza di loro, queste elezioni sarebbero solo uno dei tanti spettacolini di reotrica e di propaganda, una squallida farsa, l’ennesima pietra posata sulla tomba della Democrazia di questo continente in deindustrializzazione (con UNA eccezione).

Il nostro capo del Governo durante un congresso tra piddini ha detto che se nel Parlamento Europeo ci fosse più del 30% di deputati anti-europei, le elezioni non andrebbero considerate legittime.

Si è tenuto largo, paura?

Postato da @FedericoNero

2 commenti su “OH, LE ELEZIONI EUROPEE…

  1. maestrina con la penna rossa
    6 novembre 2013

    >Senza gli euro-scettici il Parlamento Europeo sarebbe un grigio
    > luogo di rettifica delle direttive della Commizione Europea

    ratifica e non rettifica
    commissione e non commizione

  2. Paolo
    6 novembre 2013

    Bell’articolo, condivido in pieno.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 6 novembre 2013 da in Parlamento Europeo, Pude con tag , , , .
Questo Non è Un Blog

« Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda. » — Horacio Verbitsky

Dieci righe

il blog di Eugenio Cipolla

A scuola con Matilde...

...diario di una mamma yogini...in cammino...

@lemasabachthani

a trader's “cahier”

Il Contagio

[del conflitto generazionale e di altri futuri possibili]

L'orizzonte degli eventi

“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”

Voci dalla Germania

“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”

Goofynomics

“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”

Kappa Di Picche

“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: