Kappa Di Picche

“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”

WHEN BAGNAI GOES TO FRANCE

Paris monuments

Venerdì 14 febbraio il Prof. Bagnai è stato invitato dal CEPN  (Centre d’Economie de l’Universitè Paris Nord) al Seminario CEPN-MIAP nel quale ha avuto modo di illustrare alla platea (costituita peraltro da parecchi lettori del blog “esiliati” in Francia) accademica francese i temi racchiusi nel suo libro “Il Tramonto dell’Euro”. Assieme al Prof. Bagnai è stato anche invitato l’economista e storico francese Paul Boccara (accompagnato da moglie e figlio anch’egli, pare, economista), di area marxista ma decisamente scettico circa il ritorno degli Stati europei alla sovranità monetaria.

L’occasione sembrava comunque valida per sondare un po’ il clima intellettuale che circonda la sinistra (antagonista) francese. La speranza era di vedere un superamento delle linee ideologiche che fino ad oggi hanno intrappolato i dirigenti della sinistra italiana in un sentiero senza via d’uscita ma purtroppo questo desiderio e’ rimasto disatteso nei fatti.

Sebbene infatti l’orazione del Prof. Bagnai abbia esaurientemente toccato tutti i punti della sua attività divulgativa, e che i lettori del suo blog conoscono già ampiamente, il dibattito che ne è seguito non ha per nulla fatto tesoro degli importanti temi sollevati.

La replica di Boccara ha infatti fatto sfoggio delle migliori armi della retorica PUDE iniziando ad elencare le calamità, iniziando dal costo del petrolio 7 volte 7 per passare alla svalutazione dei risparmi e finendo con l’inflazione a due cifre, che si verificherebbero in caso di uscita di un paese dall’Eurozona.

Tralasciando queste obiezioni prive di alcun supporto scientifico che persino nel nostro disastrato panorama mediatico stanno avendo sempre meno spazio, ciò che ha sorpreso nella difesa dell’Euro da parte di questi eredi di Marx, ed a differenza della supina sudditanza inclusa nelle apologie nostrane, è stata la visione di utilizzare l’Euro quale mezzo per poter agire in ambito internazionale sulle fondamenta del sistema monetario. La grandeur francese avrebbe ritrovato linfa, sempre secondo l’opinione di questi seguaci del Fronte de Gauche, nell’aspirazione di rendere l’Euro la valuta di riserva mondiale a spese del dollaro. Per far ciò, a loro dire, il primo passo necessario dovrebbe essere intervenire sui poteri della BCE. Essa dovrebbe poter garantire il debito pubblico di tutti gli Stati dell’Eurozona e, non solo, operare attraverso interventi “regionali” mirati in favore delle aree economicamente più arretrate.

Non sono state risparmiate neppure critiche all’impianto teorico del “Tramonto dell’Euro” il quale non fornirebbe soluzioni macroeconomiche alternative e successive alla disgregazione del’area monetaria comune, dimenticando pertanto, in questo ambito, tutta la parte del libro dedicata alla trattazione dell’external compact quale misura economica atta a consentire il pareggio del saldo delle partite correnti a livello internazionale.

Tuttavia, come abbiamo detto, più che lo stretto merito delle questioni affrontate, ciò che ancora una volta ha sorpreso è stato cogliere il totale disorientamento, sempre escludendo in partenza la malafede, dell’area politica che più di tutte dovrebbe avere a cuore la risoluzione di questa crisi sistemica in favore del ceto dei lavoratori. Al contrario, di fronte ad un accademico dichiaratamente progressista, Boccara e compagni hanno reagito violentemente a difesa della moneta unica scadendo persino in provocazioni del tutto inaspettate.

A distanza di una settimana, il venerdi successivo è andato in scena un altro dibattito (Quel avenir pour l’Europe?), questa volta all’Universitè de Rouen, dai toni decisamente più distesi e dal confronto, al netto delle posizioni degli intervenuti, molto più costruttivo.

Sono stati invitati a partecipare, oltre al Prof. Bagnai, Jean Paul Gauzès (jeanpaulgauzes.com), Parlamentare Europeo dell’UMP e Coordinatore della Commissione degli Affari Economici e Finanziari al Parlamento Europeo e Bernard Deladerrière, Vice-Presidente del Movimento Europeo Francese ed Incaricato per le Relazioni Internazionali.

In questo caso il dibattito non si è sviluppato attraverso lunghi monologhi degli invitati. Il contraddittorio è stato invece formulato per via dell’analisi delle varie cause passate, presenti e future della crisi dell’Eurozona ed ognuno dei conferenzieri ha fornito la propria chiave interpretativa. Gauzès e Deladerrière si sono mantenuti su posizioni di stretta ortodossia europeista sebbene il primo, contrariamente a quanto affermato da Deladerrière, abbia dedicato gran parte dei suoi interventi all’autocritica, essendo stato testimone oculare, delle misure predisposte dalla Commissione Europea per risolvere la crisi del debito sopratutto in relazione alla mancata tempestività nella ricerca delle soluzioni. Sulla base di queste premesse si è poi spinto ad affermare, imbeccato dalle uscite del Prof. Bagnai, che qualora gli assetti politico-istituzionali non dovessero cambiare, sarebbe molto difficile per la Francia reggere a lungo nell’attuale contesto macroeconomico.

Riassumendo, avendo avuto l’opportunità in questi due dibattiti di osservare gli umori della classe politica ed intellettuale francese, sembrerebbe di poter dire che, a destra come a sinistra, il superamento di basi concettuali strettamente fedeli al paradigma europeo (cit. Gauzès non “più Europa” ma “un’Europa migliore”) sia al momento da escludere; tuttavia  ci sono alcune sfumature che vanno sottolineate e che permettono di tracciare qualche demarcazione rispetto al panorama italiano. Per ciò che concerne la sinistra va detto che la fiducia nella moneta unica è totale sia un paese che nell’altro; in Francia però pare esserci radicata la convinzione che questa sia un utile strumento con il quale teorizzare l’ascesa del proletariato e, parallelamente, la preminenza della Francia all’interno del contesto politico internazionale: paradossalmente, vista l’irreale prospettiva storico-politica di queste intenzioni, un programma che si pone per assurdità un gradino ancora più in basso al confronto della bovina accettazione dei diktat europei da parte dei politici progressisti italiani. Più pragmatica è sembrata invece la versione dei popolari francesi, ovvero lealtà, in questo caso, all’alleanza con i tedeschi e condivisione del progetto di integrazione europeo ma non al prezzo di compromettere del tutto l’integrità economica e finanziaria transalpina. Ed in questo senso i nostri cugini francesi paiono aver di certo più le carte in regola per giocare una vera trattativa ad un ipotetico tavolo negoziale coi tedeschi; ben diverso dalle rare ed al momento stesso spesso contraddittorie sparate di Silvio Berlusconi sulla dannosità dell’Euro per il sistema economico italiano.

Qui di seguito forniamo, così come fatto lungo i paragrafi di questo contributo, i video (in francese) relativi ai due dibattiti.

Postato da @arthasatra85

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 27 febbraio 2014 da in Francia, Parlamento Europeo, Uncategorized, Video con tag , .
Questo Non è Un Blog

« Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda. » — Horacio Verbitsky

Dieci righe

il blog di Eugenio Cipolla

A scuola con Matilde...

...diario di una mamma yogini...in cammino...

@lemasabachthani

a trader's “cahier”

Il Contagio

[del conflitto generazionale e di altri futuri possibili]

L'orizzonte degli eventi

“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”

Voci dalla Germania

“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”

Goofynomics

“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”

Kappa Di Picche

“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: