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SKA KELLER A BALLARÒ: IL CASO TEDESCO DI USCITA DALL’EURO

Ieri sera Ballarò ospitava in collegamento con lo studio Franziska Maria Keller, Europarlamentare verde tedesca, che ha spiegato la sua visione del futuro della Germania nel caso di abbandono della moneta unica europea.

Traduciamo integralmente di seguito la sua dichiarazione:

“Prendiamo l’esempio tedesco…se la Germania lasciasse l’euro, come dicevate voi, perderemmo moltissimo posti di lavoro nel settore dell’export perché nessuno comprerebbe più i prodotti tedeschi, carissimi, perché non ci sarebbe più l’euro.

Non ha senso lasciare l’euro: si creerebbe una perdita di posti di lavoro enrorme. Dobbiamo lavorare insieme per uscire dalla crisi e perciò dobbiamo fermare le politiche di austerità che ci hanno portato sempre più a fondo nella crisi.

Uscire dalla crisi significa creare posti di lavoro di qualità che saranno ancora qui nei prossimi 20 e 30 anni”.

 

Serve un disegnino?

Esemplificazione grafica delle politiche coordinate dell’Eurozona (fonte)

L’Euro ha causato il boom dell’export tedesco ed il conseguente enorme surplus della bilancia dei pagamenti.
La Germania ha avuto una moneta “perfetta” per le proprie esigenze e in grado di fungere da volano per la propria economia, il tutto ovviamente a danno dei paesi periferici (e dei sussidiati Hartz, e degli investimenti, etc…).

Insomma, alla Germania l’aggancio valutario e la conseguente crisi europea è convenuto per spingere alle estreme conseguenze il modello mercantilista su cui ha basato le fortune di parte dei propri cittadini.
Ska Keller non vede una motivazione razionale per la quale voler rinunciare alla moneta unica, a differenza di quello che ci ha detto Hans-Olaf Henkel il 12 aprile al convegno organizzato da Asimmetrie a Roma.

Finora la tattica del beggar thy neighbor ha avuto un bilancio positivo per l’economia tedesca nel suo complesso, ma il meccanismo va rallentando sempre più, i vantaggi si fanno meno apprezzabili, e alla fine il gioco dell’unione monetaria diventerà a somma negativa e la Germania penserà seriamente ad una uscita dall’alto.

Vale la pena sottolineare – ancora una volta – che il problema è squisitamente sul piano politico: fin quando PPE, PSE, ALDE e Verdi continueranno a narrare convintamente la litania del “più Europa”, la strada del cambiamento sarà preclusa perché nessun politico avrà piacere ad ammettere di aver sbagliato o, peggio ancora, mentito.

L’unica ipotesi politicamente plausibile che è attualmente presente sul tavolo sembra essere quella prospettata dai firmatari del “manifesto di solidarietà europea“, che puntano ad una frammentazione controllata dell’eurozona per ristabilire una politica economica allineata con i diversi fondamentali degli stati partecipanti.

Tutto il resto appare solo come wishful thinking, sogno o semplice menzogna (faremo gli Stati Uniti d’Europa, attiveremo i trasferimenti automatici all’interno dell’Eurozona, la Germania sarà solidale con i paesi periferici, rinuncerà ad una posizione egemone e contribuirà ai nostri debiti… Come no!)

 

Postato da: @spud85

2 commenti su “SKA KELLER A BALLARÒ: IL CASO TEDESCO DI USCITA DALL’EURO

  1. Raphael Pallavicini
    7 maggio 2014

    L’ha ribloggato su Busecae ha commentato:
    Non sò più cosa pensare… che l’Euro abbia avvantaggiato solo chi sappiam noi è lì da vedere.
    Eppur i sedicenti intelligenti, fin emigrati, assorti nell’elisium diranno che non è vero e che gli idioti di FallItaglia – come ci etichettano i leghisti ticinesi – andrebbero male, se non peggo comunque e dovunque e specialmente senza l’Euro.
    Certo è che l’Unione così com’è stata congeniata stà fallendo nell’obiettivo di aumentare la sprosperità comune e la concordia.
    Mi chiedo se chi prenderà il potere prossimamente avrà l’intelligenza e la lungimiranza di proporre modelli di sviluppo economici che avvantaggino un po’ anche chi fin’ora ha avuto solo badilate tra i denti…

  2. Mauro Poggi
    8 maggio 2014

    L’ha ribloggato su Mauro Poggie ha commentato:
    Spiegato pari pari da Ska Keller, Europarlamentare verde tedesca, le ragioni per cui la Germania sarebbe danneggiata uscendo dall’euro. Sono le stesse per cui sarebbe simmetricamente avvantaggiata l’Italia ove fossimo noi a uscirne.
    Se – come è chiaro a tutti – uscendo dall’euro la nuova lira subirebbe una svalutazione rispetto all’euro attuale, mentre il nuovo marco verrebbe rivalutato, significa che la Germania opera oggi con un euro-tedesco sottovalutato, mentre l’Italia opera con un euro-italiano sopravvalutato. Non è poi così difficile…

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Questa voce è stata pubblicata il 7 maggio 2014 da in Germania, Video con tag , , , , , .
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