Kappa Di Picche

“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”

EP2014: LE RAGIONI DI UNA SCELTA

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Le elezioni europee sono alle porte e presto ci troveremo a poter scegliere di andare a votare per quel Parlamento Europeo che abbiamo sempre visto come il simbolo di una democrazia simulata. Uno dei slogan dell’europropaganda è “questa volta sarà diverso”.

Mentono, ma da un certo punto di vista hanno ragione: questa volta sarà diverso.

Come abbiamo raccontato in un vecchio post “oh, le elezioni europee“, l’euro-scetticismo è il movimento di pensiero che più di ogni altro si connota come “europeo” nel senso politico del termine. Essere critici nei confronti dell’euro e della UE (Noi separiamo le due cose, Loro no) è un pensiero che attraversa le frontiere e mette in connessione europei di paesi molto diversi tra loro, con visioni dello Stato e della società che spesso differiscono anche di molto. 

Noi di Kappa Di Picche abbiamo scelto di votare Claudio Borghi, ma ognuno di noi è giunto a questa conclusione attraverso un suo percorso personale. Perciò, abbiamo deciso di spiegarlo individualmente

 

“La Lega Nord non è il mio partito e sebbene io stia partecipando attivamente alla campagna elettorale Borghi2014 ne condivido la posizione nei confronti dell’Euro, se fossero elezioni politiche molto probabilmente la mia scelta sarebbe ben diversa.
A mio avviso non abbiamo mai avuto elezioni così importanti negli ultimi 10 anni, c’è la disperata necessità di mandare a Bruxelles persone preparate e capaci,non i soliti volti noti trombati della politica o della televisione. Poche volte nella mia vita sono stato così convinto di dare il mio voto ad una persona come a queste Europee, sicuramente ha aiutato molto il condividere la battaglia no-euro, ma nella mia scelta di voto molto hanno contato le grandi e indiscusse qualità umane di Claudio Borghi.”

  — Kappa (@KappaRar)

“No, la Lega non è il mio partito, ma alle elezioni europee c’è il voto di preferenza e potrò evidenziare chiaramente che Claudio Borghi è il mio candidato. Se la Lega ha scelto la posizione basta-euro per puro opportunismo avremo modo di scoprirlo presto, ma adesso questo non mi interessa più di tanto. Qualunque cosa farà la Lega, Claudio rimarrà se stesso. Mandare Borghi a Bruxelles significa mandare una persona che sa rappresentare le nostre argomentazioni nella maniera più competente possibile e saprà come farsi sentire dai burocrati della Commissione. Anche quelli che non voteranno Claudio perché non riescono a digerire la Lega si sentiranno rappresentati dai suoi speech (che fosse per loro non ci sarebbero stati). Certo, non basterà Claudio a mettere fine all’eurozona, ma è un ottimo inizio e io sono con lui.”

 — Federico Nero (@federiconero)

“L’idea di votare Lega Nord, per un romano come il sottoscritto, non è mai uno slancio emotivo. Il 25 maggio non sarà un’eccezione. La Lega Nord non rappresenta un fine ultimo, alto e ideale verso il quale far tendere la propria idea politica. La Lega Nord non è nulla di più che l’unico mezzo – eccezion fatta per FdI-AN –  che ha un euroscettico per essere rappresentato al Parlamento Europeo.

E quale maggior garanzia di un candidato indipendente quale Claudio Borghi, il quale si pone come obiettivo primario di riguadagnare la possibilità di scegliere in maniera indipendente e sovrana il proprio destino, liberandosi dall’ademocraticità e dal paternalismo dei falsi europeisti che attualmente occupano gli scranni dell’unione europea?

La risposta è: nessuno!

Nessuno può garantire la sua dedizione, chiarezza e competenza tra i candidati al Parlamento Europeo. La mia scelta di voto razionale non può quindi che ricadere su Claudio Borghi, cui porgo i migliori auspici per la campagna elettorale.”

  — Francesco Spoto (@Spud85)

“Più che elencare le ragioni per mezzo delle quali aver deciso di appoggiare Claudio Borghi in questa sua iniziativa bisognerebbe sforzarsi di trovarne una per non farlo. Io di fatti non l’ho trovata ed anzi ho compreso ogni giorno di più il forte senso missionario con cui interpreta questo suo ingresso in politica. Questo è ciò che più di tutto mi fa pensare che sia diverso dagli altri: sapere che non verrà investito di un “mandato” ma di una missione. Una missione da compiere in nome e per conto di una platea politicamente eterogenea ma che oggi più che mai ha bisogno di un referente comune. Sono certo che la sua onestà e la sua tenacia ce ne renderanno merito in futuro.”

 — Giovanni Donato (@arthasastra85)

 

Senza gli euro-scettici il Parlamento Europeo sarebbe un luogo grigio di ratifica delle direttive della Commissione Europea. Per assurdo – ma neanche tanto – ciò che rimane della democrazia europea si manifesta proprio grazie agli euro-scettici.

Quando ancora era al Governo, Enrico Letta disse che un Parlamento Europeo con più del 30% di euroscettici sarebbe un disastro per il futuro della costituzione UE.

Si è tenuto veramente largo, questo significa che è l’unico scenario politico di cui hanno davvero paura.

Bene, allora facciamogli paura.

 

 Postato da: “i 4 di Kappa Di Picche”

3 commenti su “EP2014: LE RAGIONI DI UNA SCELTA

  1. FF (@FF6812)
    9 maggio 2014

    Se posso aggiungere, l’unica cosa a cui tengono e senza la quale nn possono continuare a proliferare è la, anzi, questa moneta unica: E U R O, creata volutamente con vincoli e condizioni tali da mettere in ginocchio intere economie concorrenti a salvaguardia di alcune, tradendo nel profondo i principi cardine della stessa Unione Europea rischiando per ingordigia il suo stesso dissolvimento!
    Quindi, togliamogli questa certezza: L’EURO! #euroscettici #noeuro

  2. Gianni Ciardiello
    9 maggio 2014

    Mi associo a voi, ed anch’io, pur non essendo leghista, voterò per Claudio.
    Facciamogli paura.

  3. Pingback: EP2014: LE RAGIONI DI UNA SCELTA

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