Kappa Di Picche

“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”

LE “LIEVI IMPRECISIONI” DELL’ANSA

Schermata di errore del sito Ansa.it

Schermata di errore del sito Ansa.it

 

 

Stamattina leggo su twitter un articolo dell’Ansa dal titolo “Un’Europa senza Ue: film semiserio di un brusco risveglio“.

Purtroppo l’articolo non è firmato, probabilmente per senso di pudore, essendo disseminato di quelle lievi imprecisioni che spesso colpiscono l’analisi dei ghost writer euristi.

Non riuscendo a pubblicare un lungo commento critico sul sito dell’Ansa, riporto di seguito il testo dello stesso a mò di training autogeno contro i travasi di bile.

________________________________________

Salve,

scrivo per far presente che le innumerevoli inesattezze presenti nell’articolo “Un’Europa senza UE: film semiserio di un brusco risveglio” non solo non fanno onore al nome dell’ANSA, ma ne ledono la credibilità di fronte a milioni di italiani informati.

Ne pongo in risalto solomente alcune in modo che possiate provvedere a fornire all’autore del pezzo, non firmato, la capacità di fornire ai vostri lettori un’analisi maggiormente obiettiva e veritiera sul tema.

1) “I partiti euroscettici avanzano e a pochi giorni dalle elezioni europee, in alcuni Paesi sembrano destinati a un successo senza precedenti. I loro leader, in molti casi, non nascondono l’obiettivo primario: eliminare l’Unione europea”

Molti partiti euroscettici si pongono come obiettivo la dissoluzione controllata dell’eurozona, non l’uscita dall’UE.

2)”L’area Schengen è soltanto un sogno e sui controlli di carte d’identità e passaporti non si scherza.”

Schengen non è un accordo in seno all’UE, prova ne sia che vale anche per Paesi non membri (Norvegia e Svizzera ad esempio). Pertanto non si capisce come una pur non probabile eliminazione dell’UE abbia come diretta conseguenza la cancellazione dell’accordo di Schengen

3)”Senza mercato unico europeo una realtà come Ryanair non avrebbe mai visto la luce. Addio ai viaggi alla portata di tutti.”

Sulla scomparsa di Ryanair stendiamo un velo pietoso. E’ un argomento totalmente inconsistente in quanto si basa sull’idea che essa nasca solo grazie al mercato unico europeo che, ad ogni modo, esisteva già prima dell’UE (il MEC è stato creato nel 1993 dalla CEE)

4)”Appena arrivati all’estero ricordatevi di cambiare le tanto amate lire nella moneta locale.”

I vantaggi di non dover cambiare la moneta nazionale sono minimi se comparati agli svantaggi che la moneta unica ha portato all’Italia e agli altri Paesi periferici dell’eurozona. In questo pezzo si fa un’analisi di bassissima qualità solo dei (fantomatici) problemi di un’uscita dall’EZ, spesso confondendola con l’UE o il MEC.

5) “Se non avete contanti potete provare a pagare con il bancomat, sempre che accetti la vostra carta e siate disposti a sopportare i costi dell’operazione”.

Chiunque abbia viaggiato fuori dal comune di Poggibonsi (SI) è in grado di dimostrare il contrario. Mai pagato un caffé a New York?

I “costi dell’operazione” andrebbero ancora una volta comparati con il rischio di andare in giro con N mila dollari in contanti. La scelta dipende dall’inclinazione al rischio del soggetto in questione. Inoltre i costi di transazione sono stati valutati come inferiori allo 0,5% del PIL europeo, ergo molto limitati.

6) “vi siete ricordati di fare un’assicurazione medica prima di partire? “

Argomento assolutamente inconsistente con la tematica UE.

7) “Non trovate lavoro nella vostra città e volete tentare fortuna all’estero? Prima di tutto chiedete un permesso di soggiorno alle autorità di quel Paese.”

Sapete quanti italiani emigrano ogni giorno in USA, Australia o in UK? Sembra di no. Pur ammettendo che la liberalizzazione dei flussi migratori sia un bene in sé, il permesso di soggiorno sarebbe solo una attività burocratica da completare, mentre la necessità di emigrare causata dall’attuale congiuntura economica, casualmente mentre l’Italia appartiene sia all’Unione Europea che all’Eurozona, è una violenza contro i propri cittadini.

8) “Vorreste provare un’esperienza di studio lontano da casa, magari in un altro Paese europeo? In questo caso meritate un grosso in bocca al lupo.”

I programmi di interscambio anche a livello Erasmus sono sempre gestiti da accordi bilaterali tra università. Il programma Erasmus è solo una modalità di attuazione dello scambio e peraltro esiste anche con Stati extra-UE. Ancora una volta l’argomento è inconsistente, in quanto i fondi con cui l’Italia contribuisce alle borse Erasmus potrebbero tranquillamente essere utilizzate per la mobilità internazionale dei propri studenti.

9) “Se siete riusciti nella vostra missione sappiate che per qualche mese dovrete rinunciare alle leccornie di casa. Parmigiano e mozzarella di bufala sono delle rarità: senza mercato unico e abolizione delle dogane la loro importazione è diventata molto complicata. Dovrete accontentarvi delle specialità locali.”

Sapete di quanto è aumentato il commercio interno all’UE dopo l’introduzione dell’euro? E quanto di questo è dovuto all’introduzione della moneta unica? Appunto. Guardate i dati prima di scrivere lievi imprecisioni. Una possibile svalutazione della nuova divisa nazionale nei confronti dei principali partner commerciali europei renderebbe anzi più facile esportare i beni prezzati nella nuova valuta, pertanto questo punto è sostanzialmente falso.

10) “Se poi avete scelto una città come Strasburgo per studiare o lavorare potreste ritrovarvi in uno scenario d’altri tempi. Al posto del Ponte dell’Europa sul Reno potrebbero esserci gli eserciti di Francia e Germania, uno sulla riva Ovest, l’altro su quella Est. Storicamente non è mai successo che Parigi e Berlino non si siano fatte la guerra per più di sessant’anni.”

Adoro il terrorismo del fuori dall’UE c’è solo la guerra, peccato che ribaltare il meccanismo di causa-effetto è  una tecnica di comunicazione assolutamente puerile. Inoltre, come potrete notare con estrema facilità, la pace che la UE avrebbe garantito ha portato Stati Membri come la Grecia alla più grande crisi economica mai sperimentata in tempi di pace. Se si può definirla come tale…

11) “Anche sul fronte immigrazione la situazione non sarebbe delle migliori. L’Italia non sarebbe più la frontiera esterna dell’Europa e quindi gran parte di quelli che sbarcano sulle nostre coste questa volta rimarrebbero in Italia. I nostri confini alpini sono ben chiusi.”

Non ho ben compreso se con questa frase si sta dicendo che l’Europa (che poi sarebbe l’UE, non l’Europa, che è un continente!) ci sta aiutando a gestire i flussi migratori oppure che attualmente l’Italia attua controlli laschi sull’immigrazione nella speranza che i neoarrivati se ne vadano negli stati confinanti. Entrambe sono palesemente false! (vedasi qui qui)

12) “Se vorrete aprire un’impresa che punta sull’export di prodotti italiani dovrete armarvi di coraggio, pazienza e tenacia. Preparatevi ad adattare il vostro prodotto alle norme specifiche di 28 diversi paesi. “

Ancora una volta si nota come l’assoluta ignoranza del mondo al di fuori delle proprie 4 mura porti a conclusioni erronee: non tutti gli standard europei sono condivisi dagli stati membri e non si comprende del perché – anche in presenza di una scomparsa dell’UE – gli stati debbano cambiare i requisiti comuni che attualmente condividono con i partner commerciali. La mancanza di logica di questo punto è lo zenit della pochezza dei contenuti espressi lungo tutto l’articolo.

13) “La cosa più facile sarebbe trovare un’occupazione in un’azienda i cui proprietari sono cinesi, che tra l’altro piano piano si starebbero comprando mezza Italia.”

Ancora una volta l’assoluta ignoranza dei dati economici attuali porta ad affermazioni totalmente contrarie all’evidenza fattuale. Basta leggere i report dell’eurispes per vedere come l’euro e la crisi economica abbiano prodotto una quantità di fire sales senza precedenti paragonabili nella storia italiana

14) “Cosa può fare un mercato da sessanta milioni di persone quando si scontra con uno da oltre un miliardo? D’altronde gli italiani sono meno dell’1 per cento della popolazione mondiale, potrebbero contare davvero qualcosa nell’era della globalizzazione?”

L’idea che la capacità economica di una nazione dipenda dal numero di abitanti è ovviamente sciocca e, come quasi tutte le affermazioni riportate in questo articolo, assolutamente contraddetta dalla realtà.Vi semplifico la ricerca delle fonti linkandovi il PIL pro-capite della world bank, da cui potete prendere un ulteriore spunto per evitare ulteriori figure barbine.

Secondo voi l’Italia (GDP per capita = 33,816$) nel periodo 2009-2013 ha avuto più abitanti della Cina (GDP per capita = 6,091$)?

Sicuramente nell’articolo ci saranno altre imprecisioni che sono sfuggite a una prima lettura, per le quali mi scuso di poter fornire un feedback adeguato.

Con l’invito di controllare meglio le fonti su cui i vostri giornalisti basano le loro analisi, porgo cordiali saluti,

Postato da: @spud85

3 commenti su “LE “LIEVI IMPRECISIONI” DELL’ANSA

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  2. Ennio Bertolino
    22 maggio 2014

    1. “Molti partiti euroscettici si pongono come obiettivo la dissoluzione controllata dell’eurozona, non l’uscita dall’UE.” E’ assolutamente vero che ci sono molti partiti, nella cosiddetta area euroscettica, (esempio: Front Nationale francese e Jobbik ungherese) che chiedono l’uscita dal proprio paese dall’UE. Cosa che, se diffusa, porterebbe ovviamente alla sua dissoluzione. Ciò non esclude che ci siano altri partiti che chiedano solo l’uscita dall’Euro. Non trovo quindi errori in quanto scritto nell’articolo citato.
    2. “Schengen non è un accordo in seno all’UE”. Gli accordi di Schengen, nati al di fuori della normativa UE, ne divennero parte con il Trattato di Amsterdam, e vennero integrati nel Trattato di Maastricht. Attualmente la cooperazione intergovernativa su Schengen è gestita dal Consiglio dell’Unione europea. Gli stati non membri dell’UE hanno pertanto un potere decisionale limitato. Questo ovviamente non significa che senza UE non ci sarebbero più degli accordi di libera circolazione ma ovviamente l’UE ha fatto da propulsore a questo processo.
    3. “Sulla scomparsa di Ryanair stendiamo un velo pietoso. E’ un argomento totalmente inconsistente”. Sia l’affermazione nell’articolo originale che la risposta sono difficili da dimostrare o confutare. Sicuramente il fatto che i confini dell’area coperta dai vettori Ryanair coincida, con pochissime eccezioni, con l’UE, dà da pensare.
    4. “I vantaggi di non dover cambiare la moneta nazionale sono minimi se comparati agli svantaggi che la moneta unica ha portato all’Italia e agli altri Paesi periferici dell’eurozona”. Affermazione tutta da dimostrare. Se davvero i vantaggi di avere una moneta unica non fossero mai compensati da effetti negativi, in termini di impossibilità di avere una politica monetaria indipendente, non si capisce come mai non ci siano del mondo paesi nei quali convivono più valute su base geografica, né si capisce perché in un paese grande ed eterogeneo come gli Stati Uniti nessuno stato abbia mai pensato di adottare una moneta propria diversa dal dollaro.
    5. “Mai pagato un caffé a New York?” Qui si citano gli Stati Uniti, paese in cui la carte di pagamento sono una realtà da decenni. In Italia come in altri paesi dell’UE ci sono ancora molti esercizi commerciali che accettano solo il pagamento in contanti.
    “i costi di transazione sono stati valutati come inferiori allo 0,5% del PIL europeo, ergo molto limitati.”. Lo 0,5% del PIL a me personalmente non sembra un costo limitato.
    6. “vi siete ricordati di fare un’assicurazione medica prima di partire?. Argomento assolutamente inconsistente con la tematica UE.”. Per effetto della tessera europea di assicurazione malattia ogni cittadino dell’UE ha diritto ad essere curato in un paese dell’UE alle condizioni di cui gode nel proprio paese. Anche qui l’argomento è posto nell’articolo orginale in modo provocatorio e quindi superficiale (ovviamente non sono coperte tutte le spese che copre un’assicurazione sanitaria) ma non è certamente un tema inconsistente con l’UE.
    7. “Sapete quanti italiani emigrano ogni giorno in USA, Australia o in UK?”. Il fatto che ci siano molti che emigrano in altri paesi non UE (l’UK fa parte dell’UE però…) non significa che non sia lungo e faticoso il processo per ottenere il permesso. “la necessità di emigrare causata dall’attuale congiuntura economica, casualmente mentre l’Italia appartiene sia all’Unione Europea che all’Eurozona”. Anche qui è tutto da dimostrare che il problema per cui si emigra sia l’adesione a UE e adozione Euro.
    8. “Il programma Erasmus è solo una modalità di attuazione dello scambio tra università e peraltro esiste anche con Stati extra-UE”. Il programma Erasmus nasce nel 1987 per opera della allora Comunità Europea ed è tuttora un programma della UE. Come per Schengen nulla vieta che università di paesi non UE aderiscano, come in effetti fanno, allo stesso.
    9. “Sapete di quanto è aumentato il commercio interno all’UE dopo l’introduzione dell’euro? E quanto di questo è dovuto all’introduzione della moneta unica?” L’articolo dice in sostanza che l’aumento del commercio interno tra i paesi di Eurolandia (che si è oggettivamente avuto) non è dovuto all’Euro ma ad un processo storico che inizia ben prima dell’avvento della moneta unica. Tesi che può avere certamente un fondamento, ma è una tesi e tra l’altro ci ricorda che l’introduzione dell’Euro si inserisce in un processo di progressiva evoluzione dell’Europa verso un spazio politico ed economico comune. Sarebbe forse il caso di chiedersi come mai, in ambito politico, questo processo si sia interrotto da almeno un decennio.
    10. “come potrete notare con estrema facilità, la pace che la UE avrebbe garantito ha portato Stati Membri come la Grecia alla più grande crisi economica mai sperimentata in tempi di pace”. Anche qui è tutto da dimostrare che la crisi in Grecia sia da attribuirsi all’UE, anche perché nell’UE ci sono 28 paesi e in Eurolandia 18 e non in tutti la crisi che è nata, lo ricordo, altrove, ha avuto gli stessi effetti che in Grecia. D’altronde l’uso disinvolto delle finanze pubbliche che ha portato al collasso della Grecia non è certo responsabilità dell’UE…
    11. “Non ho ben compreso se con questa frase si sta dicendo che l’Europa ci sta aiutando a gestire i flussi migratori oppure che attualmente l’Italia attua controlli laschi sull’immigrazione nella speranza che i neoarrivati se ne vadano negli stati confinanti”. Questa volta sono d’accordo, nel senso che quello menzionato nell’articolo originale è più un auspicio che una realtà. Nella realtà gli stati nazionali non hanno mai voluto delegare alcun potere sostanziale sui flussi immigratori all’UE. Se lo facessero allora potrebbero valersi dei vantaggi di una politica comune…
    12. “non tutti gli standard europei sono condivisi dagli stati membri e non si comprende del perché gli stati debbano cambiare i requisiti comuni che attualmente condividono con i partner commerciali”. Gli standard regolamentati da direttiva europea sono vincolanti e sono regolati da un meccanismo sanzionatorio in caso di non applicazione. Il fatto che spesso i paesi preferiscano affrontare le sanzioni che adottare gli standard mi fa pensare che la pressione dei “partner commerciali” ad adottare standard comuni non siano particolarmente forti e mi rende quindi scettico sul fatto che, in assenza di direttive, i paesi adotterebbero lo stesso gli standard.
    13. “Basta leggere i report dell’eurispes per vedere come l’euro e la crisi economica abbiano prodotto una quantità di fire sales senza precedenti paragonabili nella storia italiana”. Cito dall’articolo linkato: “Il fenomeno della (s)vendita delle aziende italiane alimentari inizia a partire dagli anni Settanta.”. Mi pare quindi che la relazione con l’Euro sia tutta da chiarire e da motivare…

  3. kappadipicche
    22 maggio 2014

    Ciao Ennio, vado per punti:

    1) 2 partiti su 28 stati membri dell’UE li definirei come “pochi” o “alcuni” non “molti. Questione di lana caprina. E ovviamente quando si parla di euroscetticismo ci si riferisce ai paesi dell’EZ non dell’UE. L’Ungheria (o UK) non può chiedere l’uscita dall’euro semplicemente perché non ce l’ha! L’errore è di confondere, in tutto l’articolo, Eurozona, Unione Europea e Europa.

    2) “Gli accordi di Schengen, nati al di fuori della normativa UE” ipse dixit

    3) “Sia l’affermazione nell’articolo originale che la risposta sono difficili da dimostrare o confutare” bene così, quindi concordi con me che il nesso di causalità tra l’esistenza dell’UE e quella di Ryanair sia mendace.

    4) “Affermazione tutta da dimostrare.”Converrai che anche il contrario è quantomai vero. Io sto ancora aspettando che gli alfieri dell’eurismo facciano uno studio tra vantaggi e svantaggi di avere una moneta unica europea. Nel mentre, mi spieghi che cosa è successo nel 1996 per causare questo http://1.bp.blogspot.com/-SYIHIuTIhoM/U06UUGqvJMI/AAAAAAAABRs/OwROESn27Bc/s1600/scarto.PNG ? Sentitamente ringrazio

    5) “In Italia come in altri paesi dell’UE ci sono ancora molti esercizi commerciali che accettano solo il pagamento in contanti.” E quindi l’UE ha fallito nel modernizzarci, uniformarci e moralizzarci. Full stop!
    5bis) “Lo 0,5% del PIL a me personalmente non sembra un costo limitato.” Confrontalo con il -8% di PIL perso dall’Italia negli ultimi anni e probabilmente correggerai la tua valutazione

    6) “ovviamente non sono coperte tutte le spese che copre un’assicurazione sanitaria”: Su questo hai ragione: e ho pensato di modificare il mio “assolutamente inconsistente ” con “abbastanza inconsistente”. Poi però ho letto questo: http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=559&langId=it , quindi anche tu (ma non sarai mica l’autore dell’articolo dell’ANSA, VERO???) dovresti prestare maggiore attenzione alle fonti:

    <>

    7) “tutto da dimostrare che il problema per cui si emigra sia l’adesione a UE e adozione Euro.” diciamo che la sovrapposizione temporale tra la crisi dell’EZ e l’aumento dei flussi migratori dai Paesi periferici potrebbe portare ad ipotizzare una certa correlazione tra i due eventi.

    8) grazie per avermi dato ragione 🙂

    9) non ho capito. Penso anche per l’uso distratto del vocabolo “tesi”, per cui ti rimando al relativo lemma http://www.treccani.it/vocabolario/tesi/

    10) “l’uso disinvolto delle finanze pubbliche che ha portato al collasso della Grecia non è certo responsabilità dell’UE…” siamo seri: secondo te i Greci sono diventati disinvolti nell’utilizzare le finanze pubbliche dal 2004? Qui ci vuole una lezione di storia dei default greci nell’ultimo secolo, che però io non ho né il tempo né la voglia di proporti.

    11) Grazie, Don’t stop believing!

    12) “Il fatto che spesso i paesi preferiscano affrontare le sanzioni che adottare gli standard mi fa pensare che la pressione dei “partner commerciali” ad adottare standard comuni non siano particolarmente forti e mi rende quindi scettico sul fatto che, in assenza di direttive, i paesi adotterebbero lo stesso gli standard.”. Lo standard europeo c’è ma non è applicato, corretto? Quindi cosa cambierebbe senza l’UE: una beneamata fava! E anche su questo vedo che concordiamo al 100%

    13) Ecco il link del rapporto completo: http://eurispes.eu/content/outlet-italia-cronaca-di-un-paese-svendita-volume-integrale . Mi affido alla tua capacità di analisi critica per valutare se negli ultimi 15 anni le vendite di aziende italiane siano più o meno frequenti che in passato.

    14) Ah no, questa effettivamente era indifendibile 🙂

    P.S.: ma sei tu l’autore, vero? Dai a noi puoi dirlo. Siamo tra amici!

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Questa voce è stata pubblicata il 21 maggio 2014 da in Italia, Pude.
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