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L’ECATOMBE DELL’EUROZONA IN DIECI FRASI

hecatombe

Frammento della pittura ad olio “Il significato inestricabile di Causa ed Effetto: Morte di un lavoratore X (trilogia)”, 2009, dell’artista bulgaro Andrey Daniel (1952), dalla collezione del Parlamento europeo ( B.dM, 11 novembre 2014. ).

Traduciamo di seguito un “gustoso” riassunto dell’enorme caos regnante nell’eurozona, espresso in poche ma significative dichiarazioni collezionate da Bernardo de Miguel nel suo blog “La UE, del revés”. Qualsiasi commento risulterebbe superfluo e pertanto ce ne asteniamo: i protagonisti della vita politica dell’unione dicono anche la verità. Bisogna solo scovarla nel mare di propaganda in cui sempre più a fatica si cerca di soffocarla.


 

L’Eurozona inizia il suo settimo anno di crisi mentre una raffica di analisi cerca di decifrare le origini e le conseguenze di tale catastrofe economica. La storia è lunga e la sua conclusione è ancora mancante. Ma si può riassumere con una decina di frasi come queste.

“In alcuni paesi [della zona euro] , le persone che entrano nel mercato del lavoro lo fanno con i salari reali degli anni ’80. Gli anni ’80 del secolo scorso.” Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, 4 Settembre 2014

“La Grecia ha perso il 25% del suo prodotto interno lordo negli ultimi tre anni. Tale enorme declino è senza precedenti in tempo di pace.” Antoni Samaras, primo ministro greco, 15 novembre 2012

“Il FMI non potrà mai entrare in Grecia o la zona euro. Si tratta di un problema europeo che dobbiamo risolvere gli europei.” Alto rappresentante della Commissione europea (off the record), gennaio 2010, quattro mesi prima che il FMI entrasse ad Atene con la troika.

“Daremo una lezione ai Greci. Ci hanno mentito, hanno esagerato e gliela faremo pagare.” Wolfgang Schäuble, ministro delle finanze tedesco ( secondo gli appunti di Tim Geithner, Segretario di Stato degli Stati Uniti), febbraio 2010, tre mesi prima dell’arrivo della troika ad Atene.

“Le bandiere dei paesi che violano i parametri di deficit dovrebbero sventolare a mezz’asta sugli edifici ufficiali dell’UE. Sarebbe un atto simbolico, ma avrebbe effetti spaventosi.” Günther Oettinger , membro (tedesco) della Commissione europea, il 9 settembre 2011.

“Ho intenzione di seguire questa strada [di tagli e riforme], costi quel che costi e [mi] costi quel che mi costi”José Luis Rodríguez Zapatero, Primo Ministro, maggio 2010.

“Che cada la Spagna che già la faremo rialzare noi.” Cristobal Montoro, deputato del PP, maggio 2010.

“Senza guardare, la Finlandia ha tratto grandi benefici dalla crisi. E come la Germania, finora non abbiamo perso neppure un centesimo.” Martti Salmi, responsabile degli affari europei presso il Ministero delle Finanze della Finlandia, 2 maggio 2013.

“Il denaro del MES [fondo di salvataggio] è un collaterale, non viene utilizzato per finanziare i salvataggi, non ha trasferito neppure un solo euro dei contribuenti. La Germania, essendo la più grande economia, è il maggior contribuente. Ma in termini di pro capite, contribuisce meno di Lussemburgo, Irlanda, Paesi Bassi e Finlandia”. Klaus Regling, amministratore delegato del fondo di salvataggio per l’area dell’euro (MES), 30 settembre 2014.

“In Portogallo questa crisi durerà per tutta la vita.” Commessa (circa 45 anni) a Vila Nova de Cerveira, 30 ottobre 2014.

Tradotto da @spud85

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