Kappa Di Picche

“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”

“FACCIAMO LE RIFORME!

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Matteo Renzi non passerà alla storia per come ci è stato presentato “Il rottamatore” bensì verrà ricordato, grazie al suo prezioso contributo, come “Il riformatore”
Lavoro , pubblica amministrazione , scuola, sanità, legge elettorale, macchine usate…non c’è settore che non sia stato riformato dal nostro instancabile Premier. (Qui un minuzioso elenco.)
Gli effetti di queste riforme sono , e saranno ancor di più nel corso del tempo , a dir poco catastrofici.
Esaminiamo nel dettaglio le più chiacchierate.
1) Lavoro e Jobs Act
Il grande successo del “contratto a tutele crescenti”, “l’abolizione del precariato” , “finalmente un futuro per i giovani queste alcune delle frasi estremamente entussiastiche con le quali si è accolto quello che si rivela essere un misero e mediocre scopiazzamento del welfare tedesco , ma con MOOOLTE meno tutele, pochissime luci e troppe ombre vista la delicatezze dell’argomento. Merkel
Quando imprese di dimensioni medio/piccole o imprenditori stranieri senza scrupoli capiranno per bene quale fantastica arma è stata messa nelle loro mani saranno cazzi amari per molti.
Non ho incluso Confindustria e le grosse cordate di industriali nostrani perché ne sono chiaramente i mandanti.
Inutile girarci intorno, il Jobs Act distrugge il lavoro.
“È falso affermare che una norma di questo tipo produca posti di lavoro, semmai può distruggerli ma non crearli”. Lo ha detto Domenico Falcomatà, segretario generale della Cgil della Valle d’Aosta intervenendo al seminario sul Jobs Act rivolto ai quadri del sindacato. La tesi dell’inefficacia del provvedimento del Governo è sostenuta anche da Corrado Barachetti, responsabile area contrattazione e mercato del lavoro della Cgil nazionale.
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È la deflazione salariale baby. È “non potendo svalutare la moneta, si svaluta il lavoro” (cit. di Stefano Fassina.) la moneta è forte, il cambio è bloccato, la disoccupazione è al 13%, quella giovanile è al 49% quindi zitto.
Accetta un taglio sul tuo salario oppure vai a casa, fuori dalla porta c’è una fila molto lunga di persone pronte a fare il tuo lavoro, magari meglio, magari un pelino peggio, ma sicuramente tutte abbastanza disperate da accettare qualsiasi cifra…
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La sinistra italiana (come già detto in passato, il male di questo paese) e i sindacati TUTTI sono stati a guardare in silenzio mentre avveniva questo scempio, è il crollo dello stato sociale, ma in troppi malauguratamente se ne accorgeranno quando sarà ormai troppo tardi.
I diritti vanno difesi PRIMA di perderli, perché una volta persi sono andati e per riconquistarli sono cazzi molto amari.5
2) Legge Elettorale “Italicum”
RENZIFIRMA
Chapeau! Sostituire una legge elettorale dichiarata incostituzionale con una legge elettorale che verrà dichiarata incostituzionale dopo essere stata approvata da un parlamento ipso facto incostituzionale è un qualcosa degno di essere inserito tra il grottesco e il surreale.
Aggiungo alcuni pregevoli frammenti di un intervista a Lorenza Carlassare ad opera di Silvia Truzzi, comparsa sul Fatto Quotidiano di ieri.
“Il timore è quello di ripetersi. Eppure sembra che le numerose, accorate, obiezioni dei (tantissimi) costituzionalisti sulla riforma del Senato, non siano state ascoltate nemmeno in parte. Lorenza Carlassare, professore emerito di Diritto costituzionale a Padova, comincia così: “La composizione del Senato non è solo incerta. È disastrosa: un piccolo gruppo di persone si autonomina. Oltre al caos provocato da senatori part-time che provengono dai consigli regionali, c’è un’anomalia anti democratica. Un meccanismo che non ha nulla a che vedere con quanto accade in qualunque altra democrazia”.Indietro non si torna, dicono.
Perfino il presidente Mattarella, pur mantenendo quella posizione di “sereno distacco” che il suo ruolo esige, ha trovato il modo di dire che nel nostro sistema non è ammissibile un uomo solo al comando. Non si riferiva a nessuno, però l’ha voluto sottolineare. E invece io credo sia proprio questo l’obiettivo cui tendono tutte le riforme: si sta neutralizzando il popolo, cioè la fonte che legittima il potere. Con la democrazia, poi, va a farsi benedire anche il costituzionalismo, che prevede poteri che reciprocamente si controllano e si bilanciano. Qui tutto mira a indebolire la forza degli altri poteri in favore dell’esecutivo.Il governo che governa.
Il governo che domina: il Senato, così com’è costruito, sarebbe controllato dalla maggioranza di governo. La Camera naturalmente lo è, grazie a quel meccanismo iper-maggioritario, contenuto nell’Italicum, con il premio che va alla lista e non alla coalizione.Non votiamo più per niente: per i consigli provinciali, per il Senato… Senza dire del sistema elettorale della Camera.
Si vuol togliere voce ai cittadini. L’ho detto tante volte, ma ripeterlo non fa male, vista l’ostinazione di questa maggioranza. Che poi, a ben guardare, è una maggioranza trovata di volta in volta, una maggioranza numerica, casuale. Non una maggioranza politica. Nelle due Camere, gli allegri transfughi sono in aumento: deputati e senatori che si fanno trovare sull’attenti quando il potere chiama. Naturalmente per avere in cambio ricompense di varia natura.

Parlamento che poi è anche minato dalla sentenza che dichiara incostituzionale il Porcellum .
Ecco: abbiamo non solo una maggioranza casuale, ma una maggioranza che si è formata attraverso un meccanismo dichiarato illegittimo. Dunque, la maggioranza esiste in base a un’illegittimità. È inutile che continuino a dire che “hanno i numeri”. Se non esisteva quel premio previsto dal Porcellum, la maggioranza non c’era proprio. È assolutamente paradossale che pretendano di restare al governo e pure di scassinare l’architettura costituzionale!

Secondo lei perché il governo insiste tanto? Si può fare una prova di forza politica sulla Costituzione?
Il presidente del Consiglio sa benissimo che se va alle elezioni perde. E poi certamente no, non si può fare una prova di forza sulla legge fondamentale. Il procedimento di revisione costituzionale è costruito sulla doppia deliberazione e su maggioranze più ampie.
Perché? La finalità è non consentire che ogni maggioranza cambi a proprio piacimento la Costituzione, lo scopo è dare alla Carta una stabilità nel tempo. Il meccanismo è pensato per ottenere un consenso più ampio possibile, in modo che si proceda con ponderazione. Che è completamente mancata, perché i tempi della discussione sono stati contingentati a suon di sedute notturne. Ma in materia costituzionale non si possono forzare i tempi: è tutto contro l’articolo 138.

La necessità di tornarci sopra è evidente, moltissimi sono d’accordo soprattutto riguardo al nodo dell’elettività dei senatori. A parte Renzi: ma è tecnicamente possibile apportare variazioni al testo?
È assolutamente necessario che il discorso si riapra. E si arrivi a qualcosa di conforme alla Costituzione, anche nei procedimenti. Il senso dell’articolo 138 è proprio che una maggioranza – anche legittima, e questa non lo è – non possa arrivare da sola a modificare la Carta.

Ma è possibile che la Corte dichiari illegittimo anche l’Italicum?
Assolutamente sì. Ha gli stessi difetti del Porcellum. È una prova di forza pericolosa in tutti i sensi: non possiamo continuare ad avere un Parlamento eletto in base a leggi illegittime. Non dimentichiamo che nella sentenza numero 1 del 2014 la Corte è stata chiara: in tutti i suoi richiami si fa riferimento al principio di continuità dello Stato per un breve periodo. La Corte costituzionale dice che il Parlamento può continuare a lavorare fino a nuove elezioni, ma di certo non pensava – e ribadisco: è chiarissimo in più punti della sentenza – a una legislatura intera.”

E’ una porcata.
3) Sanità
“Lotta agli sprechi” , “ottimizzazione” , “razionalizzazione delle risorse” Blablablabla…
Fatto sta che è nei piani di questa banda di psicopatici, un vero e proprio attacco al S.S.N.
Del resto dopo una già ricchissima sforbiciata:
7è in bozza la cancellazione di 180 prestazioni sanitarie che negli intenti di questa banda di squilibrati passeranno da “Gratuite” a “Pagamento”. Il governo Renzi taglia sulla sanità. 180 (CENTOTTANTA) prestazioni diagnostiche diventano a pagamento per tutti. Coinvolte visite di odontoiatria, genetica, allergologia, tac e dialisi. La novità forte è che, stando a quanto riporta la Fondazione Gimbe, parecchie consultazioni diagnostiche diventeranno a pagamento per tutti, comprese le categorie più disagiate. Le prestazioni identificate sono in totale 180 di cui 35 odontoiatriche, 53 di genetica, 9 relative a Tac e risonanza magnetica ,degli arti e della colonna, 2 di dialisi e 4 di medicina nucleare. La somma delle prestazioni di allergologia e di laboratorio (non differenziate) dovrebbe essere pari a 77.
Del resto sono già pronte delle assicurazioni private in stile cooperativo, formula che tanto piace ai sinistri nostrani ,ormai questi miserabili di sinistra assomigliano sempre di più a dei parassiti della peggior specie.
Dopo essersi arricchiti (ed aver fatto arricchire) sulle spalle di quattro disgraziati migranti, ora si aprono nuovi  e remunerativi orizzonti.
E’ la folle idiozia del voler contenere i costi tagliando sui servizi e sulla prevenzione (quindi un’ecografia al seno, magari negativa come verrà rubricata? Non è dato saperlo…) terrorizzando il personale medico, infatti il governo vuole far pagare di tasca loro i medici che segnano analisi superflue. E’ attualmente all’esame del Senato un emendamento del Governo al Dl Enti Locali che prevede tagli agli stipendi dei medici in caso di prescrizioni inappropriate per visite specialistiche ambulatoriali. Con questo sistema, si prevede un risparmio di circa 106 milioni di euro su una riduzione delle prestazioni stimata nel settore pubblico e privato per un valore tariffario di 192 mln di euro.
Intendiamoci, la malasanità esiste ed è un problema estremamente serio,ma non è tagliando indiscriminatamente i servizi il modo in cui la si deve combattere.
Inoltre non dimentichiamoci che la tanto bistrattata e ,a detta di alcuni inefficiente, Sanità Italiana è 3à al mondo per qualità ed efficienza. Secondo Bloomberg,dopo Singapore e Hong Kong, la sanità più efficiente è quella italiana, perché insieme ad una spesa contenuta unisce un’aspettativa di vita tra le più alte soprattutto grazie ad un esercito di silenziosi EROI che ogni giorno svolgono con estremo impegno ed assoluta dedizione un lavoro tremendamente difficile, spesse volte purtroppo nelle peggiori condizioni possibili.

Hanno mentito spudoratamente fino all’approvazione, complici i media, ripetendo più e più volte che avrebbero dato un taglio alle prestazioni INUTILI , vaneggiando di medici che prescrivono troppi esami  giusto per ammorbare il dibattito con il solito #pubblicobrutto, per poi fare quello che avevano benissimo in mente fin dall’inizio: tagliare TUTTO. (Curiosità spicciola: QUANTI ESAMI MEDICI “INUTILI” AVETE FATTO NEL CORSO DELLA VOSTRA VITA? Io nessuno.)

Giustizia sociale, stato sociale, welfare, assistenzialismo… Tutte parole anacronistiche e ormai quasi completamente svuotate del loro significato.
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4) Scuola #labuonascuola
“Riforma” oh dolce parola dal suono così progressista e reazionario, ci fai sentire tutti già più alti,biondi e virtuosi!
A quanto pare a tutti piace il “cambiamento”, il problema è che non tutti i cambiamenti sono positivi.Altro che la “buona scuola”: l’avvio dell’anno scolastico 2015/2016 è un tumulto carico di tensioni e rischi di “guerriglia” interna nelle scuole. Primo punto critico: l’organico non basta. Le assunzioni ‘virtuali’ della riforma scuola non risolvono il problema di una scuola in cronica carenza di personale: su Repubblica.it ci si meraviglia che “nonostante l’organico potenziato da 54mila cattedre e l’assunzione di 100mila precari” non si riesca a ”risolvere il rompicapo dell’organico con cui fare partire l’anno scolastico”. Forse perché la gran parte delle assunzioni sono soltanto ‘giuridiche’? Forse perché non ci sono professori in più, ma soltanto una manciata di regollarizzati (rispetto ai 148.000 a settembre che Renzi prometteva all’inizio)? La “buona scuola” di Renzi inizia con le solite classi-pollaio dovute all’esiguità del numero di insegnanti e alle carenza strutturali della nostra edilizia scolastica (che già va bene quando i controsoffitti non ti cadono in testa), nonché con carenze a livello di personale ausiliario.E a proposito dei presidi-sceriffi: non tornano i conti neppure su quel fronte, ne mancano ben 1.700 fra sedi vacanti e pensionamenti.
Inoltre, bagni sporchi, topi e cibi scaduti. Nas: «Nel 50% degli istituti igiene a rischio».
Nonostante le recenti e rassicuranti dichiarazioni del Ministro Stefania Giannini è presente una condizione della scuola tutt’altro che “Buona”: il 50% degli istituti non possiede il certificato di collaudo, solo il 39% può dimostrare di avere quello legato all’agibilità e all’abitabilità e il 28% di essi è totalmente privo di strutture dedicate ai possibili studenti disabili.
Per essere più chiari, gran parte delle riforme di Renzi sono false e fantasiose promesse ,come dichiarato recentemente e in maniera assolutamente cristallina dal presidente dell’Istat ,false promesse quando non disastrose e volute miopie.
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5) La riforma PA 2015

Al governo vengono affidate addirittura 15 deleghe, a partire dalla scrittura di un nuovo testo unico sul pubblico impiego, con introduzione di nuove specifiche per i dipendenti al fine di definire in maniera precisa i tempi di esercizio dell’azione disciplinare.

Imprese. Freme il comparto produttivo per il taglio dei termini fino al 50% in relazione alla conclusione delle procedure su opere di interesse generale o riguardo a interessi produttivi.

Dirigenti. Cambiamenti importanti in arrivo anche per i manager della PA, che saranno suddivisi in tre categorie,a seconda dell’area di impiego – Stato, regioni e enti locali – e potranno rimanere in carica fino a quattro anni, saranno selezionati sulla base del merito e della formazione continua a cui saranno sottoposti. Sarà sufficiente una condanna non definitiva emessa dalla Corte dei conti per danno erariale, a rendere attuabile la revoca. Per i dirigenti in odore di licenziamento, rimarrà valida la possibilità di lasciare passando a semplici funzionari.

Tagli. Addio al Corpo Forestale dello Stato, che verrà assorbito in parte dai Carabinieri e per le competenze sugli incendi dai Vigili del Fuoco. Le Camere di Commercio vengono quasi dimezzate da 105 a 60, mentre le Prefetture saranno anch’esse ridotte, ma verranno comunque affiancate dall’Ufficio territoriale dello Stato.

10Matteo Renzi si è presentato al nostro paese dichiarando che:“L’Italia vuole le riforme”. Sì, ma esattamente quali e a che prezzo? Chi ha eletto Renzi? NESSUNO. Si, alla fine le nostre leggi lo consentono, quindi non è che si sia violato formalmente nulla nel mettere Renzi al posto di Letta. Però è importante notare con quanta e assoluta tranquillità sia avvenuta questa staffetta tra Letta e Renzi, da un giorno all’altro, senza grossi scossoni, e con l’apprezzamento per Letta in rovina. E questo perché i bei faccioni del PD sono ritenuti interscambiabili e sostituibili ogni volta che serva, non sono che burattini al servizio di interessi sovranazionali, e quindi se uno perde consensi si passa all’altro, e poi eventualmente ad un terzo.
Chi gli ha dato mandato di sventrare la Costituzione? Un Presidente della Repubblica eletto da un parlamento dichiarato incostituzionale. Può un parlamento di nominati, eletto con legge incostituzionale, modificare la Costituzione? Si può, e lo hanno ampiamente dimostrato. Può un premier eletto da nessuno cambiare radicalmente le regole accordandosi con un condannato in via definitiva, nonché NEMICO STORICO, che allo stato attuale delle cose, non può neanche votare ma può decidere come voteranno tutti gli italiani? Si, può e lo ha fatto alla luce del sole. (Patto del Nazareno,do you remember?)
Bene, per i più distratti è pronto il BIS!
Qui poi c’è un aspetto psichiatrico-antropologico indubbiamente interessante che meriterebbe di essere approfondito con un post ad uopo utilizzando la dovuta serietà e preoccupazione del caso…
Dopo aver sentito per circa un ventennio abbaiate e ragliate di ogni tipo su Berlusconi e sul Berlusconismo, che vi risparmio in questa sede per umana pietà, chi arriva a coronare i sogni di gloria dopo anni di batoste e sonore sconfitte dell’elettore di sinistra medio nonché Piddino?
MATTEO RENZI!
Riprovo.
Dopo 20 anni di Silvio Berlusconi arriva…MATTEO RENZI!!!
Che grande paese questo eh?
Dopo Bersani, che domenica scorsa ha ammonito Matteo Renzi su una possibile spaccatura del Partito Democratico a seguito della svolta a destra, anche Speranza calca la mano,e intervistato dal Tg3 dichiara”Più che Staino mi preoccupano tantissimi nostri elettori, militanti, dirigenti che non si riconoscono nelle scelte del Pd. Dalla scuola a una legge elettorale fatta con le liste bloccate dopo che avevamo promesso che le toglievamo, mi preoccupa il parere di tanti iscritti e militanti che non si riconoscono più nel Pd”.
Si.
Deve essere veramente atroce.
Addormentarsi la sera dalla parte dei buoni,quelli “de sinistra”,per poi svegliarsi al mattino guardarsi allo specchio e scoprirsi improvvisamente berlusconiani.
Sono traumi forti.
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In Italia ,e spero che ormai sia chiaro a tutti visto che se ne è più che ampiamente parlato, abbiamo una leggerisssssssssssima emergenza democratica. Più esattamente è da Novembre 2011,da quel tristemente noto “FATE PRESTO!” urlato in prima pagina sul Sole24Ore, da quel “LA LIBERAZIONE” sbattuta in prima pagina dall’Unità che abbiamo Presidenti del consiglio NON democraticamente eletti ma bensì nominati dal Presidente della Repubblica. (Costituzionali si, legittimi si, ma NON democratici…)
12Una delle domande che mi faccio più spesso (e che faccio altrettanto spesso) è sempre una  “ma se tutte queste mirabolanti riforme le avesse soltanto pensate un pazzo a caso… Tipo, il multimegamiliardario più odiato d’Italia. Tipo SILVIO BERLUSCONI, cosa cazzo sarebbe successo in questo paese?”
Milioni di persone sicuramente sarebbero scese in piazza a manifestare e a fare casino ,come è peraltro successo in passato, ma visto che queste riforme sono state fatte dai “buoni”, da quelli “de sinistra” (siamo un popolo molto distratto visto che improvvisamente l’ultra-liberismo è diventato di sinistra!) allora va tutto bene, è tutto a posto, lo fanno per il nostro bene, ma evidentemente siamo noi che non capiamo.
I girotondi.
I Nanni Moretti.
Il popolo viola.
Gli arcobaleni.
Puff…spariti tutti nel nulla.
E ora? Dove cazzo stanno?
Deve essersi trattato di una psicosi onirica collettiva e viene quasi da pensare che tutti questi “indignados” nostrani siano stati ricondotti a più miti consigli
Abbiamo un Presidente del Consiglio che pone la fiducia in maniera assolutamente noncurante e disinvolta con una frequenza a dir poco preoccupante. E tutti zitti. Silenzio. Tutto tace.
Ma le anime belle della sinistra cosa ne pensano di questa improvvisa e assolutamente inaspettata deriva autoritaria?
Dato non pervenuto. Non si è ben capito.
I fascisti sono sempre gli altri. (Come i furbi, gli evasori, gli statali improduttivi ecc… )
Viva la pazza gioia d’esser Piddini!
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Ormai la politica in Italia è vissuta alla stregua della più becera tifoseria da stadio (perlomeno da quel 52-55% che ancora va a votare…), non si valuta più lucidamente il “cosa”, ma soprattutto il “come” ci accontentiamo semplicemente del “chi fa cosa“.
Questo paternalismo idiota, questo stupido moralismo ci sta lanciando a folle velocità contro un muro, i danni che faranno queste riforme purtroppo non saranno immediati, ma ahimè si vedranno nel tempo.
Finirà male e ci sarà tantissimo lavoro da fare dopo.
Per ora accontentiamoci di aver perso una generazione e 20 anni.
Si, avete letto bene.
Tra sogni europei ed altre fandonie abbiamo fottuto una generazione e perso 20 anni.

“L’Fmi gela l’Italia. Ci vorranno 20 anni per ridurre la disoccupazione ai livelli pre-crisi.”

Senza una significativa accelerazione della crescita, saranno necessari 10 anni alla Spagna e quasi 20 anni a Portogallo e Italia per ridurre la disoccupazione ai livelli pre-crisi. La disoccupazione (si accorge IMPROVVISAMENTE il Fmi nel 2015) nella zona della moneta unica è alta e probabilmente lo resterà per molto tempo. Conclusioni alle quali si aggancia la Cgia di Mestre, secondo cui dal 2007 al primo trimestre del 2015 in Italia si sono persi 932.000 posti di lavoro.

Se gli italiani conoscessero SERIAMENTE e nel dettaglio queste merdavigliose riforme non ne sarebbero affatto contenti, ovviamente per esserne informati, gli italiani dovrebbero avere un’ informazione mainstream libera, indipendente e chiara, ma tant’è…
Probabilmente si, nel nostro paese delle riforme sono indubbiamente necessarie, ma vanno fatte bene e sicuramente non così alla pene di segugio. Appare chiaro che dovrebbero essere fatte da gente competente e INTELLETTUALMENTE onesta (o-ne-stà, do-ve-stà?) , mica da questa claque di mediocri. Renzi non ha ulteriori ambizioni politiche. È all’apice della sua carriera, da qui in poi non può che scivolare inesorabilmente. Riformato il paese potrà essere riposto nella sua scatola color ravanello (rosso fuori, ma bianco dentro) dalla quale è stato fatto uscire per l’occasione, del resto sta seguendo le orme dei suoi predecessori, nello specifico quelle di Mario Monti. Finito il compitino molto probabilmente gli verrà offerto qualche incarico europeo, anche perché il prezzo politico che dovrà pagare per queste riforme ,quando avranno prodotto i loro disastrosi effetti, sarà tremendamente alto.
Il limite temporale è il 2018. (Se ci dice male…)
Io vi prego, vi scongiuro, non fatevi fregare da questa Armata “SHISH!”, composta da bugiardi seriali palesemente in malafede e penosi dilettanti allo sbaraglio tanto arroganti quanto vuoti spesso coperti e coadiuvati da un tristissimo e servile livello dell’informazione. Non abituatevi all’orrore, non smettete di indignarvi, ma soprattutto NON SPEGNETE IL CERVELLO!
Non vogliono altro.
Postato da: @KappaRar
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2 commenti su ““FACCIAMO LE RIFORME!

  1. ifottuti
    13 agosto 2015

    Bell’articolo, il problema è che non cambia lo stesso nulla però. Giustissimo informare, ma ormai il dado è tratto.

  2. Pingback: Mi prudono le mani… – Andrea Lignini

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Questa voce è stata pubblicata il 12 agosto 2015 da in Austerità, Italia, Pude con tag , , , .
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